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pubblicato il 29/ago/2013 12:25

Crisi: Istat, si risveglia ad agosto la fiducia di imprese e consumatori

Crisi: Istat, si risveglia ad agosto la fiducia di imprese e consumatori

(ASCA) - Roma, 29 ago - Pur in un perdurante quadro di crisi, e' tornata a salire, ad agosto, la fiducia di imprese e famiglie italiane sulle prospettive di rilancio dell'economia. Nella fotografia scattata dall'Istat, infatti, l'indice composito della fiducia delle imprese e' cresciuto dal 79,8 di luglio al 82,2 del mese in corso, mentre l'indice della fiducia dei consumatori e' passato a quota 98,3 punti dai 97,4 del mese precedente. IMPRESE - L'andamento dell'indice complessivo relativo alla fiducia delle imprese, spiega l'Istat, rispecchia il miglioramento della fiducia delle imprese della manifattura e, con maggiore intensita', dei servizi di mercato e del commercio al dettaglio; risulta invece in lieve calo la fiducia delle imprese di costruzione. L'indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere aumenta, passando da 91,8 di luglio a 92,9. I giudizi sugli ordini migliorano (da -37 a -32), mentre le attese di produzione peggiorano lievemente (da 0 a -1); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da 0 a 1. L'analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un miglioramento dell'indice nei beni intermedi (da 91,1 a 93,8) e un peggioramento nei beni di consumo (da 92,8 a 92,4) e nei beni strumentali (da 92,4 a 91,4). L'indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione scende lievemente da 76,5 di luglio a 76,1. Le attese sull'occupazione migliorano (il saldo migliora da -20 a -18) mentre i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione rimangono stabili (a -52). L'indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi sale in misura sendibile, da 75,7 di luglio a 79,7. Crescono sensibilmente i giudizi sugli ordini (da -27 a -19 il saldo), mentre si contraggono le relative attese (da -11 a -13); migliorano le attese sull'andamento dell'economia in generale (da -44 a -38). Anche nel commercio al dettaglio l'indice del clima di fiducia mostra un marcato aumento, da 82,7 di luglio a 85,9. L'indice aumenta sensibilmente nella grande distribuzione (da 73,3 a 80,6) e, in misura inferiore, nella distribuzione tradizionale (da 91,0 a 92,7). CONSUMATORI - Riguardo alla fiducia dei consumatori, per l'Istituto di Statistica migliorano sia il quadro personale (da 98,7 a 98,9) sia, soprattutto, quello economico (da 94,8 a 97,6). Salgono anche le componenti che si riferiscono al quadro corrente e a quello futuro passando rispettivamente da 96,1 a 96,9 e da 99,7 a 101,0. Migliorano sia i giudizi che le previsioni sulla situazione economica del Paese: i relativi saldi aumentano passando da -127 a -118 e da -11 a -7. Quanto alle attese sulla disoccupazione, si rileva un relativo peggioramento delle aspettative (il saldo passa da 68 a 72). Le valutazioni sulla situazione economica della famiglia peggiorano (il saldo dei giudizi passa da -62 a -67), mentre per le attese si registra un leggero miglioramento (da -16 a -15 il saldo). Per i giudizi sul bilancio familiare il saldo diminuisce da -16 a -17. Il saldo sulle opportunita' attuali di risparmio registra un calo (da 134 a 121), mentre aumenta quello sulle possibilita' future di risparmiare (da -51 a -44). Le valutazioni sull'opportunita' di acquisto di beni durevoli migliorano, con il saldo che passa da -102 a -90. Il saldo dei giudizi sull'evoluzione recente dei prezzi al consumo e' in aumento (da 49 a 51). Le valutazioni sull'evoluzione dei prezzi nei prossimi dodici mesi indicano un aumento della dinamica inflazionistica (il saldo passa da -13 a -1). A livello territoriale, la fiducia migliora nel Nord-ovest, nel Nord-est e al Centro; peggiora nel Mezzogiorno. COLDIRETTI, MERITO DELL'EXPORT - Il ritorno della fiducia nelle imprese e' spinto soprattutto dalla crescita delle esportazioni che nell'agroalimentare raggiungera' il record storico di 34 miliardi nel 2013 con un aumento stimato del 7%. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sulla fiducia delle imprese che sale al top da un anno. I risultati positivi nelle esportazioni - sottolinea la Coldiretti - compensano i dati ancora negativi nei consumi interni che hanno colpito come mai era accaduto prima anche l'alimentare con un taglio della spesa del 4% nel primo semestre dell'anno. A cambiare l'umore degli imprenditori - conclude la Coldiretti - e' stato pero' anche l'andamento dello spread che nel mese di agosto e' sceso a valori minimi da due anni con effetti positivi auspicabili sul costo del denaro e sugli investimenti. red/rus

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