giovedì 19 gennaio | 12:54
pubblicato il 24/lug/2013 17:39

Crisi: Ismea, 1 famiglia su 10 non acquista piu' frutta e carne bovina

Crisi: Ismea, 1 famiglia su 10 non acquista piu' frutta e carne bovina

(ASCA) - Roma, 24 lug - Una famiglia su dieci quest'anno non ha acquistato piu' frutta fresca e carne bovina. Lo rileva l'ultima indagine Ismea Gfk-Eurisko sui consumi delle famiglie italiane, da cui si evince un calo complessivo dei consumi alimentari domestici dell'1,5% nei primi 5 mesi dell'anno (il confronto e' con lo stesso periodo del 2012), con volumi in flessione specialmente tra i prodotti freschi come la frutta (-3,8%) e la carne bovina naturale (-5,1%), alimenti che accusano anche una riduzione del numero di famiglie acquirenti.

Nel tentativo di far quadrare il bilancio, sottolinea l'Istituto, le famiglie tendono a sacrificare alimenti facilmente deperibili e quindi possibile fonte di spreco a vantaggio di prodotti a media e lunga conservazione, favoriti anche sul versante dei prezzi dall'agguerrita competizione tra gli scaffali della Gdo. Esemplificativo il caso del latte, dove all'incremento dei consumi del prodotto Uht (+4,2%) e del numero di famiglie acquirenti (+5,3%) si contrappone la flessione del fresco (-3,9%). Altra dinamica che si evince dalla rilevazione e' lo spostamento dei consumatori verso prodotti di fascia piu' economica sia all'interno della stessa categoria merceologica, sia tra gli alimenti aventi la medesima funzione d'uso. Ed e' cosi' che tra i proteici si consumano relativamente piu' uova e che le carni avicole e suine vengono preferite alle piu' costose fettine di manzo e vitello, mentre continuano a ridursi i consumi di pesce fresco. Per la pasta, le elaborazioni Ismea indicano una riduzione degli acquisti in quantita' (-1,4%) accanto un crollo del 9,6% della spesa corrispettiva, di riflesso sia alle politiche promozionali delle aziende, sia alla crescente attrazione esercitata dai prodotti unbranded. Altra flessione degna di nota e' quelle degli oli extravergini confezionati (-10%) e degli ortaggi (-1,2%), tra i quali balza agli occhi il tonfo delle insalate di IV gamma (-8,7%) - quelle cioe' lavate, tagliate e confezionate - dopo la fase espansiva degli ultimi anni. Lo comunica una nota dell'Ismea.

red/men/alf

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Fed
Fed, Yellen vede tassi al 3% alla fine del 2019
Valute
Effetto Trump sul dollaro, vicino ai minimi di due mesi con yen
Netflix
Netflix, record di abbonati nel 4 trimestre, anche fuori dagli Usa
Inps
Inps: a dicembre autorizzate 37,8 mln ore Cig, su anno -11%
Altre sezioni
Salute e Benessere
"Guarda che bello", quando gli occhi dei bimbi si curano con gioia
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Leader mondiali dell'industria danno vita all'Hydrogen Council
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Spazio, Vega si prepara al primo lancio dell'anno con Sentinel-2B
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Gb, arrivato a Londra primo treno merci proveniente dalla Cina