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pubblicato il 22/gen/2013 12:00

Crisi/ Ft si corregge: Monti e Bersani credibili. Hanno ben fatto

Il quotidiano loda riforme realizzate. Stanga ancora Berlusconi

Crisi/ Ft si corregge: Monti e Bersani credibili. Hanno ben fatto

Roma, 22 gen. (askanews) - Il Financial Times corregge il tiro, promuovendo non solo Mario Monti ma anche Pierluigi Bersani. Dopo il duro editoriale con il quale aveva definito il presidente del Consiglio Mario Monti 'inadeguato' a guidare il paese, il quotidiano della City ha voluto quasi prendere le distanze dalla posizioni espresse dal suo editorialista Wolfgang Munchau e, prendendo spunto da un'analisi della competizione elettorale in atto, ha spezzato più di una lancia a favore del lavoro compiuto sia dal leader del centro sinistra che dal premier- candidato premier. Non prima però, di aver ancora una volta bollato il manifesto elettorale di Silvio Berlusconi. Il giudizio verso il leader del centro sinistra e l'attuale presidente del Consiglio è netto: "Pier Luigi Bersani e Mario Monti hanno entrambi credibilità personale", scrive Ft ricordando le liberalizzazioni di farmacie e professioni compiute da Bersani quando era ministro, e la credibilità conquistata da Monti nell'ultimo anno presso gli alleati e gli investitori dell'Eurozona. Tuttavia, annota sempre il quotidiano, nessuno dei due candidati ha ancora espresso una politica economica convincente. Il primo rischia di rimanere ostaggio della sua ala sinistra, il secondo ancora non ha spiegato come realizzare quei risparmi necessari per sostenere i promessi tagli alle tasse. Monti e Bersani, aggiunge l'analista, "dovrebbero utilizzare il prossimo mese prima del voto per fare chiarezza su come attuare una ripartenza del paese e consentire agli elettori di fare una scelta consapevole sul futuro del paese". Al rinnovo della fiducia verso Bersani e Monti, Ft ha posto in contro canto l'ennesima reprimenda verso Berlusconi. "Gli italiani non dovrebbero farsi ingannare ancora una volta", auspica Ft dopo aver rilevato che "politico-plutocrate che annuncia il ritorno dopo aver condotto l'Italia sull'orlo del precipizio fiscale" e presenta una serie di misure fiscale "che abbiamo già sentito negli ultimi nove anni". Ma, aggiunge con sarcasmo, "Mr Berlusconi è il cavaliere della risata. Promette molto ma mantiene poco".

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