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pubblicato il 02/ott/2013 15:29

Crisi: Fmi, stabile quota bond di banche italiane in mano estera

(ASCA) - Roma, 2 ott - La frammentazione del mercato finanziario dell'Eurozona determinata dalla crisi del debito sovrano ha prodotto importanti effetti sulla raccolta bancaria obbligazionaria delle banche dell'Eurozona.

E' quanto emerge dal rapporto analitico sulla stabilita' finanziaria pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale.

Nel 2004, circa il 40% delle obbligazioni emesse dalle banche francesi, tedesche e spagnole era in mano estera, solo il 10% nel caso delle banche italiane.

In Italia questa percentuale era salita fino al 20% nel primo trimestre del 2007 poi, con la crisi economica e finanziaria, un lento declino per tornare, nel terzo trimestre del 2012, a ridosso del 10%, sui livelli del 2004.

La quota di bond delle banche francesi in mano ad investitori esteri e' rimasta sostanzialmente invariata al 40%. La forte avversione al rischio che ha messo la Germania nella invidiabile posizione di paese-rifugio ha favorito le banche tedesche. Nel terzo trimestre del 2012, la quota di bond delle banche tedesche in mano estera e' salita sopra il 50%.

Un vero collasso per la Spagna. Qui la quota di bond bancari detenuti dagli investitori esteri e' scesa al 10%.

men/sam/rob

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