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pubblicato il 12/lug/2011 05:10

Crisi/ Faro puntato su Piazza Affari, dopo lunedì nero

Germania rassicura e Merkel chiama Berlusconi

Crisi/ Faro puntato su Piazza Affari, dopo lunedì nero

Roma, 12 lug. (askanews) - Anche oggi alta attenzione sui mercati, con un faro puntato soprattutto su Piazza Affari dopo la giornata ad alta tensione di ieri e dopo il 'venerdì nero' della scorsa settimana, in cui i titoli di Stato della penisola sono stati investiti da una ondata di vendite allarmistiche che ha trainato al ribasso la Borsa di Milano. Il copione ieri si è ripetuto spegnendo tentativi di limitare le perdite in mattinata, mentre tutte le Borse europee tornavano ad accusare un'ondata di cali a catena tirandosi dietro anche Wall Street. A fine seduta a Piazza Affari il Footsie-Mib ha lasciato sul terreno il 3,96 per cento, mentre in precedenza aveva segnato cali anche superiori al 4,5 per cento. Intanto i titoli di Stato del Belpaese sono tornati nel mirino, in un clima di rinnovate paure sui rischi di contagio ad altri paesi dell'area euro delle difficoltà che hanno già coinvolto Grecia, Irlanda e Portogallo. E mentre si trascina la tensione sui rischi di debito nei paesi periferici dell'area euro, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto sapere di aver avuto un colloquio telefonico con il premier Silvio Berlusconi, in cui ha invitato l'Italia ad approvare la manovra di risanamento dei conti pubblici appena approntata dal governo. A innescare questo allarmismo, nella passata seduta, sembra esser stata l'incertezza che tocca il quadro politico italiano, e che potrebbe ripercuotersi sull'approvazione parlamentare della manovra di risanamento dei conti pubblici approntata dal governo. Il tutto non si è arrestato, anzi si è accentuato mentre secondo alcune indiscrezioni di stampa hanno pesato voci incontrollate sulla necessità di raddoppiare a 1.500 miliardi di euro la dotazione del fondo europeo anticrisi, per fare fronte a difficoltà in altri paesi. Questo ha portato ad altri cali dei prezzi delle emissioni italiane già presenti sul mercato, e speculari aumenti dei rendimenti che hanno fatto ampliare il differenziale (spread) di rendimento rispetto ai bund della Germania: tra Btp italiani a dieci anni e bund ha segnato un nuovo massimo dall'entrata nell'euro, a 305 punti base. Materialmente significa che per trovare acquirenti disposti ad assumere il rischio, i Btp dovevano offrire un rendimento di 3,05 punti percentuali superiore agli equivalenti tedeschi. In queste emissioni i rendimenti si muovono nella direzione opposta al prezzo: se questo cala i tassi retributivi ne risultano rafforzati e sui Btp decennali i rendimenti hanno segnato un nuovo primato al 5,71 per cento. All'opposto i titoli dei paesi ritenuti più sicuri vengono premiati, e i rendimenti dei bund sono calati al 2,66 per cento, secondo i dati Tradeweb.

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