martedì 28 febbraio | 02:52
pubblicato il 21/mag/2013 16:53

Crisi: domani vertice Ue per mercato energia e lotta a evasione fiscale

(ASCA) - Bruxelles, 21 mag - Procedere all'integrazione del mercato energetico europeo, e poi intervenire sui paradisi fiscali, eliminare la categoria di quanti non pagano le tasse e contrastare le frodi fiscali. L'Unione europea discute di questi due temi - energia e tassazione - in occasione del vertice dei capi di Stato e di governo dei paesi dell'Ue, convocato domani a Bruxelles. Un formato snello - appena un giorno di lavori, per quattro ore totali di riunione (dalle 13:00 alle 17:00, secondo programma) - che servira' per uno scambio di opinioni su come rispondere alle questioni sul tavolo. Non sono previste decisioni ma solo l'approvazione di alcune conclusioni. La bozza in circolazione a Bruxelles in queste ore focallizza l'attenzione sulla necessita' di sfruttare di piu' e meglio le risorse energetiche naturali ''indigene'', vale a dire europee. Si vuole ridurre la dipendenza dall'estero, che non pone l'Europa in condizione di competitivita'. La Commissione europea stima che il completamento del mercato dell'energia potrebbe portare guadagni all'Ue per 30 miliardi l'anno (8 miliardi di introiti solo per il mercato del gas, 22 miliardi dall'integrazione delle reti), ed esorta quindi a lavorare tenendo presente questi numeri.

Sul fronte fiscale l'Ue cerca politiche comuni per contrastare quelle pratiche evasive e fraudolente che costano circa all'Unione europea circa 1.000 miliardi di euro l'anno.

I leader europei intendono fare opera di moral suasion su Austria e Lussemburgo, gli unici due paesi a porre resistenze sulla condivisione delle informazioni sui conti bancari.

Attesa l'Italia, con il governo Letta alla prima partecipazione ad un vertice del Consiglio Ue. Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei, assicura: non ci sara' alcun problema. ''Enrico Letta ha gia' avuto viaggi nelle capitali euroee, e gia' conosce molto bene la realta' europea''. Il presidente del Consiglio dovrebbe arrivare intorno a mezzogiorno, circa un'ora prima dell'inizio dei lavori, per incontrare il premier britannico David Cameron, l'unico dei principali leader europei non incontrato da Letta nel corso delle sue visite nelle capitali d'Europa. Poi e' atteso a Lipsia, per i 150 anni del Partito socialdemocratico tedesco (Spd).

bne/mau/ss

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