lunedì 16 gennaio | 23:08
pubblicato il 09/gen/2013 12:00

Crisi: da Ue piano d'azione per imprenditoria a sostegno ripresa

(ASCA) - Bruxelles, 9 gen - Far ripartire l'imprenditoria per far ripartire l'Europa. Questo l'obiettivo del piano d'azione ''per il sostegno all'impresa e la rivoluzione della cultura imprenditoriale in Europa'' messo a punto dalla Commissione europea e dal suo responsabile per l'Industria, Antonio Tajani. Il piano, illustrato dallo stesso Tajani, identifica nell'insegnamento e nella formazione i fattori chiave per il rilancio dell'imprenditoria, e prevede sei aree di intervento: accesso al credito (soprattutto per le piccole e medie imprese), assistenza nelle fasi cruciali del ciclo vitale dell'impresa, creazione di nuove opportunita' di business con il digitale, semplificazione del trasferimento delle proprieta' aziendali, nuove opportunita' d'impresa dopo un fallimento, semplificazione amministrativa.

Sul fronte dell'accesso al credito la Commissione Ue propone la creazione di ''un mercato di microfinanza'' e la semplificazione delle strutture di tassazione per permettere alle Pmi di ottenere fondi attraverso investimenti dei diretti. Si pensa mini-bond, forme di finanziamento collettivo (crowd funding) e prestiti ponte (angel investments). Per l'assistenza nei momenti critici serve un maggior coinvolgimento dello Stato. ''Gli stati membri dovrebbero devolvere piu' risorse per aiutare le nuove attivita' a superare i momenti piu' critici''. In terzo luogo si propone un ''sostegno rafforzato'' per l'avvio delle attivita' sul web, mentre per semplficare i trasferimenti dell'attivita' di impresa l'esecutivo comunitario propone di ''espandere i mercati per le aziende e rimuovere le barriere al trasferimento dell'attivita' di impresa oltre frontiera''.

Ancora, dato che nel 96% dei casi di bancarotta si deve a ''ritardi nei pagamenti o ad altri problemi tecnici'', la Commissione Ue propone di ''spostare l'attenzione sulla questione della liquidazione dell'impresa al sostegno per permettere agli imprenditori di superare le difficolta' finanziarie''. In ultima istanza si ribadisce l'impegno a ridurre gli oneri amministrativi. Il piano d'azione della Commissione europea per l'imprenditoria propone anche favorire una maggiore educazione imprenditoriale - specie tra i piu' giovani - e di promuovere l'imprenditoria in segmenti specifici della popolazione come donne, anziani e pensionati, immigrati.

''Vogliamo rendere l'imprenditoria un'opzione attraente e accessibile per i cittadini europei: questo - ha evidenziato Tajani - e' il messaggio che intendiamo dare con il nostro piano d'azione''. Per il vicepresidente della Commissione Ue ''se liberiamo il potenziale imprenditoriale dell'Europa possiamo riporare l'Europa a crescere''. L'imprenditoria, ha ricordato Tajani, ''con i quattro milioni di nuovi posti di lavoro che genera ogni anno, rappresenta il maggior numero europeo di posti di lavoro'' creati complessivamente dall'intero mercato del lavoro.

bne/sam/bra

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