domenica 19 febbraio | 20:24
pubblicato il 25/ago/2014 17:57

Crisi: da calo spread risparmiati 1,6 mld spesa interessi in 7 mesi -2-

(ASCA) - Roma, 25 ago 2014 - Allargando il campo visivo ad altri importanti indicatori economici emerge tuttavia un quadro non proprio roseo per l'Italia che conferma la difficolta' di trasmissione delle politiche della Bce all'intera area euro. In particolare guardando i tassi di interesse reale a breve e lungo termine, in Germania quelli a breve sono negativi mentre quelli a lungo termine sono nulli. In Italia sono positivi sia quelli a breve e sia quelli a lungo termine. Il basso livello dei rendimenti tedeschi, ampiamente piu' bassi di quelli Usa e poco piu' alti di quelli giappesi (Bund 0,94% contro Treasury 2,40% e Jgb 0,51%), spingono verso il calo dell'euro. Mentre quello dei titoli italiani, poco piu' alti di quelli Usa ma altissimi rispetto a quelli giapponesi (Btp 2,47% conto 2,40% treasury e 0,51% Jgb) mantenengono alto il cambio euro/yen e dunque frenano il ribasso euro/dollaro. Non e' detto dunque che l'avvio di politiche monetaria divergenti tra gli Usa (sempre meno espansiva) e l'Eurozona (sempre piu' espansiva) possa determinare necessariamente una significativa correzione ribassista dell'euro.

did-men/

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