martedì 24 gennaio | 18:55
pubblicato il 22/gen/2014 12:04

Crisi: Cribis B&B, 4* trim boom di fallimenti imprese. Top da 2009

(ASCA) - Roma, 22 gen 2014 - Nuovo record per i fallimenti delle imprese. Nel 4* trimestre del 2013 sono stati ben 4.257, la cifra piu' alta registrata in un trimestre dall'inizio del 2009. Per l'intero 2013 chiuse 14.269 imprese con un aumento del 14% rispetto al 2012. Si viaggia, spiega il rapporto Cribis D&B, la societa' del Gruppo Crif specializzata nella business information. ''Nonostante alcuni timidi segnali di miglioramento negli indicatori dell'economia italiana, il conto dei fallimenti mostra una situazione ancora molto preoccupante per la situazione delle imprese'', commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di Cribis D&B, '' il quarto trimestre 2013, dopo cinque anni caratterizzati da un trend di peggioramento, registra un nuovo picco, lanciando un allarme sulla capacita' di resistenza del tessuto produttivo di fronte al perdurare della crisi''.

''Purtroppo noi non siamo stupiti'' prosegue Preti ''a settembre 2013, l'andamento dei pagamenti commerciali, che rappresentano la fotografia piu' affidabile e esaustiva dello stato di salute delle imprese, mostrava come oltre il 15% delle aziende italiane paghi ormai con oltre 30 giorni di ritardo, un aumento del 150% rispetto al settembre 2012. In alcuni settori, come le costruzioni, questo aumento e' stato di oltre il 170% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Questo dato dimostra che una parte delle aziende italiane non riesce a uscire dalla crisi e, non potendo piu' rispettare i propri impegni di pagamento, si incammina verso la chiusura volontaria o il fallimento''.

Nel 2013 la Lombardia si conferma la regione d'Italia in cui si registra il maggior numero di fallimenti, con 3.228 casi, pari al 22,6% del totale nazionale. La seconda regione piu' colpita e' il Lazio, con 1.533 imprese chiuse nel 2013 (il 10,7%), la terza il Veneto con 1.269 fallimenti (l'8,9%).

L'edilizia e il commercio sono i macrosettori piu' colpiti dai fallimenti nel 2013. Nel settore edile si contano oltre 2.800 imprese fallite, un quinto del totale. Il comparto in maggiore sofferenza e' quello della ''costruzione di edifici'', in cui si registrano 1.757 fallimenti, a cui si aggiungono i 1.083 ''installatori'' che hanno portato i libri in Tribunale. In correlazione, si segnalano anche i 795 casi della ''locazione immobiliare''. Appare molto critica pero' anche la situazione del commercio, che registra oltre 1.900 fallimenti nelle vendite all'ingrosso e quasi altrettante in quelle al dettaglio.

Tra gli altri settori si segnalano i numerosi casi del settore produttivo: nel 2013 si registrano 621 fallimenti nell'industria di manufatti in metallo, 304 nell'industria di macchinari industriali e computer, 261 nelle industrie del mobile - accessori per arredi, 234 nell'industria alimentare, 230 nell'industria dell'abbigliamento e altri prodotti tessili, 210 nelle industrie tipografiche ed editoriali, 197 nell'industria di attrezzature elettriche ed elettroniche.

com/red

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