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pubblicato il 26/lug/2013 11:21

Crisi: Confindustria, caduta si ferma ma rischi da consumi e occupazione

Crisi: Confindustria, caduta si ferma ma rischi da consumi e occupazione

(ASCA) - Roma, 26 lug - La caduta dell'industria italiana sembra essersi fermata e la ripresa potrebbe arrivare gia' entro quest'anno ma restano rischi legati al livello dei consumi e al calo dell'occupazione ''che proseguira' ancora per molti mesi''. E' quanto emerge dallo studio Congiuntura Flash di luglio elaborato dal Centro Studi di Viale dell'Astronomia.

''Ordini ed esportazioni stanno confermando l'attenuazione della recessione nell'industria italiana - segnala l'Analisi - la produzione ha smesso di scendere, anche se rimane molto bassa e lontana dai livelli precrisi; e' invece ancora in contrazione l'attivita' dei servizi e dell'edilizia''. Il CSC stima un incremento dello 0,4% della produzione industriale a giugno.

''L'anticipatore OCSE indica una svolta dell'economia del Paese al piu' tardi nel prossimo autunno'' prosegue lo studio ''Il cambiamento di rotta e' favorito dal contesto internazionale piu' dinamico, grazie alle conferme di ripresa negli USA, alla ripartenza del Giappone e al robusto apporto all'incremento della domanda mondiale da parte dei Paesi emergenti, nonostante il rallentamento dei BRIC. Aiutano il costo dell'energia un po' meno elevato, l'allentamento nella restrizione della politica di bilancio (grazie al pareggio strutturale raggiunto) e il minor pessimismo delle famiglie''. Nel corso della recessione iniziata nel 3* trimestre 2011, segnala il CSC, la spesa delle famiglie e' calata piu' del reddito disponibile reale (-6,6% contro -5,7%). Cosi' il tasso di risparmio, dopo i minimi storici toccati nel 2* trimestre 2012 (7,7%), e' risalito al 9,3% nel 1* 2013. Ma e' ancora lontano dalla media pre-crisi (13,2% tra 1999 e 2007).

''Il rafforzamento della fiducia delle famiglie puo' sostenere i consumi'' prosegue tuttavia, la spesa in consumi ''verra' penalizzata dalla necessita' di ricostituire il risparmio, dalla difficolta' a ottenere credito e dal calo dell'occupazione, che proseguira' ancora per molti mesi''. Secondo Confindustria infine ''un altro fondamentale ostacolo al rilancio e' la restrizione dei prestiti alle imprese, sia nei volumi (in forte calo anche in maggio) sia nei tassi; questa morsa puo' essere attenuata dalle recenti misure della BCE e dalla rapida esecuzione e dall'ampliamento dei pagamenti degli arretrati della pubblica amministrazione''.

fgl/

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