lunedì 23 gennaio | 18:31
pubblicato il 14/set/2013 13:15

Crisi: Confesercenti, senza interventi reddito famiglie -98 miliardi

(ASCA) - Perugia, 14 set - ''Senza adeguati interventi, anche quest'anno la crisi provochera' pesanti danni. Le imprese continueranno a chiudere, il reddito disponibile delle famiglie, rispetto a 5 anni fa, si ridurra' di ben 98 miliardi e l'effetto negativo sulla spesa sara' di 4.000 euro per ogni nucleo familiare e questo produrra' un ulteriore calo dei consumi di 60 mld che sommati ai danni gia' prodotti diventeranno 145''. Questo un altro passaggio della relazione di Marco Venturi, presidente di Confesercenti, davanti alla platea di imprenditori riunita a Perugia per il 13esimo Meeting annuale. ''Dobbiamo tenere conto della gravita' della crisi, delle difficolta' delle imprese, degli effetti sul lavoro - ha ribadito piu' forza in piu' passaggi - la crisi dall'inizio ha bruciato mezzo milione di piccoli e medi imprenditori, che si somma al milione e mezzo di lavoratori dipendenti che hanno subito la stessa sorte. Purtroppo - ha pronosticato - anche nel 2014 la disoccupazione crescera'''. Il grido d'allarme, pertanto, e' quello di ''non perdere tempo. I margini ci sono. Quello che manca e' la volonta' di cambiare musica sulla spesa, razionalizzando e tagliando quell'enorme quantita' di inutilita' e di sprechi che la caratterizzano''. Cio' che urge, per il Presidente e' ''rilevanti cessioni del patrimonio pubblico; controllo e regole stringenti sui servizi pubblici locali (spese, assunzioni, qualita' e formazione, selezione e privatizzazioni) per ottenere significativi risparmi, maggiore efficienza e produttivita'; riforma istituzionale con semplificazione e riduzione dei livelli di rappresentanza, a partire dalle province, dalle comunita' montane, che vanno cancellate, dai micro comuni, che vanno accorpati, (non possono esistere comuni con 37 abitanti, ma nemmeno con qualche centinaio), dalle province, che vanno abolite e non modificate, dalle societa' di servizi che vanno aggregate per aree vaste. L'obiettivo che ci dobbiamo porre - ha concluso - e' razionalizzare le istituzioni, semplificare la vita alle famiglie ed alle imprese, ridurre drasticamente la spesa pubblica e di rendere efficiente l'intero sistema''.

pg/vlm

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