martedì 21 febbraio | 00:20
pubblicato il 05/dic/2013 09:28

Crisi: Confcommercio, indicatore consumi -2,1% ad ottobre

(ASCA) - Roma, 5 dic - Nessun segnale di miglioramento sul fronte dei consumi in un quadro che vede i primi segnali di ripresa ancora lontani dal produrre effetti positivi per le famiglie che beneficiano solo di un'inflazione ai minimi da quattro anni. E' quanto emerge dall'analidi dell'indicatore dei Consumi Confcommercio che registra, ad ottobre, una diminuzione del 2,1% in termini tendenziali ed un aumento dello 0,1% rispetto a settembre. ''La media mobile a tre mesi, corretta dai fattori stagionali, conferma la tendenza alla stabilizzazione in atto dalla primavera - rileva il centro studi - ma i modesti segnali di attenuazione della fase recessiva e di un possibile riavvio dell'attivita' economica nella parte finale del 2013 non si sono ancora trasferiti alle famiglie.

Infatti, la debolezza del mercato del lavoro e la presenza di una pressione fiscale che continua a rimanere su livelli record non permettono un recupero del reddito disponibile''.

In termini prospettici, prosegue Confcommercio, ''le incertezze che si rilevano sul versante fiscale, derivanti dalle difficolta' di reperire risorse per il risanamento dei conti pubblici, rischiano di prolungare la crisi del consumo fino alla prima meta' del 2014. L'unico elemento positivo per le famiglie e' rappresentato dal ridimensionamento dell'inflazione, ai minimi degli ultimi quattro anni''.

La dinamica tendenziale dell'ICC di ottobre riflette una diminuzione dell'1,1% della domanda relativa ai servizi e del 2,6% della spesa per i beni. Ad ottobre 2013 valori debolmente positivi, rispetto all'analogo mese dello scorso anno, si rilevano solo per i beni e servizi per le comunicazioni (+0,9%) e per i beni e servizi ricreativi (+0,5%). A livello di singole macro-funzioni di spesa, in un quadro che evidenzia per la maggior parte degli aggregati un peggioramento rispetto a settembre, le riduzioni piu' significative si sono registrate per i beni e servizi per la mobilita' (-5,2%). Per questa funzione di consumo le attese di una stabilizzazione della domanda, emerse a settembre, sono state disattese nell'ultimo mese che ha evidenziato un aggravarsi della crisi per i segmenti delle auto e delle moto.

fgl/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: pensare a giovani, alcuni privilegi da rivedere
Alitalia
Alitalia, Delrio: ci sono problemi seri, siamo preoccupati
Alitalia
Alitalia, sindacati: sciopero confermato, governo convoca azienda
Conti pubblici
Padoan: da migliori previsioni no impatto su manovra correttiva
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia