martedì 21 febbraio | 11:39
pubblicato il 04/set/2014 11:20

Crisi: Confcommercio, a luglio si muovono consumi ma quadro resta debole

(ASCA) - Roma, 4 set 2014 - Consumi in lieve recupero a luglio anche se il quadro congiunturale resta ''debole e contraddittorio'' tanto da far sembrare ''prematuro'' parlare di recupero della spesa delle famiglie. E' quanto emerge dall''indicatore dei consumi elaborato dalla Confcommercio che registra a luglio una crescita dello 0,3% rispetto a giugno e un calo dello 0,1% tendenziale. In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, posto 100 l'ultimo quarto del 2007, rimane stabile. ''Tutto questo - sottolinea l'ufficio studi della Confederazione - anche in considerazione di un quadro congiunturale che resta fiacco e ricco di contraddizioni, indica che e' ancora prematuro parlare di inizio di una fase di recupero della spesa delle famiglie. Infatti, i deboli segnali di miglioramento sul versante dei consumi sono offuscati dal terzo calo consecutivo della fiducia, con l'indice che torna nel mese di agosto sui valori di marzo; la produzione industriale non mostra un deciso recupero e i dati mensili sull'occupazione sono caratterizzati da una perdurante alternanza valori positivi e negativi; inoltre, il sentiment delle imprese ad agosto e' tornato a scendere, condizionato dalle aspettative negative manifestate dagli operatori di tutti i settori economici, dopo che a luglio aveva registrato un significativo miglioramento''.

''La debolezza dell'attivita' produttiva - prosegue Confcommercio - continua a determinare un'evoluzione del mercato del lavoro che, seppure meno negativa rispetto al biennio precedente, presenta molti elementi di criticita'. A luglio 2014 sembrano essersi attenuati i segnali di moderato miglioramento che si erano registrati nei mesi precedenti.

Gli occupati sono diminuiti di 35mila unita' rispetto a giugno, collocandosi sui livelli di gennaio. Il confronto su base annua segnala una riduzione di 71mila unita'. Nello stesso mese si e' registrato un significativo aumento dei disoccupati (+69mila unita' rispetto a giugno, +143mila su base annua). Queste dinamiche hanno portato, a luglio, ad un innalzamento del tasso di disoccupazione dal 12,3% al 12,6%.

Modesti segnali positivi sembrano emergere dalla CIG che evidenzia, anche a luglio, una marcata riduzione delle ore autorizzate (-25%, rispetto all'analogo mese del 2013). A questa tendenza fa eccezione solo la componente relativa alla CIG straordinaria (+18%)''.

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