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pubblicato il 04/lug/2013 10:00

Crisi: Coldiretti, la spesa alimentare torna indietro di 20 anni

Crisi: Coldiretti, la spesa alimentare torna indietro di 20 anni

(ASCA) - Roma, 4 lug - La spesa alimentare delle famiglie italiane e' tornata indietro di venti anni per effetto del crollo che si e' verificato dall'inizio della crisi nel 2007, provocando un'inversione di tendenza mai accaduta dal dopoguerra.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base di dati Istat, illustrata dal presidente nazionale Sergio Marini nel corso dell'odierna Assemblea nazionale a Roma alla presenza di 15mila coltivatori italiani, dei ministri Alfano, De Girolamo, Orlando, Lorenzin, Zanonato , oltre che rappresentanti delle forze sociali, economiche, sindacali, nazionali ed estere. Nel 2012 i consumi delle famiglie italiane per alimentari e bevande a valori concatenati sono stati pari - ha sottolineato la Coldiretti - a 117 miliardi, di mezzo miliardo inferiori a quelli del 1992. La crisi - ha precisato la Coldiretti - ha fatto retrocedere il valore della spesa alimentare, che era sempre stato tendenzialmente in crescita dal dopoguerra, fino a raggiungere l'importo massimo di 129,5 miliardi nel 2007, per poi crollare oggi al minimo di ben quattro lustri fa.

La situazione - ha continuato Coldiretti - si e' aggravata nel 2013 in cui prosegue il drammatico crollo storico della spesa che non e' mai stato cosi' pesante con le famiglie italiane che hanno svuotato il carrello dei prodotti base per l'alimentazione dalla frutta (-4 per cento) al pesce (-5 per cento), dalla carne bovina (-6 per cento) al vino (-7 per cento) fino all'olio di oliva (-8 per cento), sulla base dell'analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi al primo trimestre.

Il clima di depressione nei consumi ha costretto ben sette famiglie su dieci (71 per cento) a modificare la quantita' e la qualita' dei prodotti. Lo dimostra il fatto che le vendite alimentari sono calate ad aprile del 4,5 per cento in media con una riduzione del 2,1 per cento nel primo quadrimestre con punte del 4,4 per cento nei piccoli negozi e dell'1,2 per cento nella grande distribuzione mentre sono aumentati dell'1,3 per cento solo nei discount.

Ma a fare un vero balzo in avanti e' la spesa a chilometri zero che ha raggiunto il fatturato record di 3 miliardi di euro grazie - evidenzia la Coldiretti - ai mercati degli agricoltori - conclude la Coldiretti - dove fanno regolarmente la spesa 7 milioni di italiani, mentre altri 14 lo hanno fatto almeno una volta durante l'anno. Una opportunita' resa possibile dalla Fondazione Campagna Amica della quale fanno parte 6.566 aziende agricole, 1.179 agriturismi, 330 cooperative, 1.125 mercati, 146 botteghe ai quali si aggiungono 254 ristoranti e 128 orti urbani, per un totale di oltre 8.200 punti vendita.

''Acquistare prodotti a chilometri zero non e' solo conveniente ma e' anche un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell'ambiente e del paesaggio che ci circonda, oltre che un sostegno all'economia e all'occupazione locale'', ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini.

Stt/red

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