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pubblicato il 04/mag/2013 15:12

Crisi: Coldiretti, 21 mln italiani nei mercatini, triplicati in 5 anni

Crisi: Coldiretti, 21 mln italiani nei mercatini, triplicati in 5 anni

(ASCA) - Roma, 4 mag - Nel 2012 hanno fatto la spesa nei mercatini degli agricoltori 21 milioni di italiani, il triplo rispetto a cinque anni fa, prima dell'inizio della crisi. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Censis, diffusa in occasione di ''Cibi d'Italia'' di Campagna Amica al Castello Sforzesco di Milano, in riferimento all'indagine Unioncamere secondo la quale tra il 2009 e il 2012 le imprese del commercio al dettaglio ambulante iscritte ai registri delle Camere di commercio sono aumentate di 17.458 unita', piu' del 10 per cento.Un vero e proprio boom trainato anche dalla crescita del 40 per cento delle imprese agricole accreditate a Campagna Amica, che commercializzano ai consumatori nei mercati ambulanti e nei punti vendita organizzati nelle citta' e nelle campagne. Nei mercati degli agricoltori - precisa la Coldiretti - fanno regolarmente la spesa 7 milioni di italiani e altri 14 lo hanno fatto almeno una volta. Una opportunita' resa possibile dal fatto che in Italia sono presenti quasi 7.000 punti vendita di Campagna Amica gestiti direttamente dagli agricoltori dei quali 1.105 mercati degli agricoltori, 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 178 botteghe (www.campagnamica.it). I prodotti piu' acquistati nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica sono nell'ordine secondo una indagine Coldiretti/Swg la verdura, la frutta, i formaggi, i salumi, il vino, il latte, il pane, le conserve di frutta, la frutta secca, i biscotti ed i legumi, ma non manca l'interesse per i prodotti non alimentari come ad esempio gli agricosmetici. A fare la spesa direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori sono per il 68 per cento donne con una presenza maschile molto piu' elevata rispetto alla media, il livello di istruzione e' medio alto per il 68 per cento degli acquirenti. L'eta' e' inferiore ai 54 anni nel 64 per cento dei casi mentre lo status sociale ed economico e' medio alto nell'82 per cento dei casi, secondo l'indagine Coldiretti/Swg. Un risultato che evidenzia come il risparmio sia solo una delle ragioni che spinge all'acquisto e che la scelta e' fortemente condizionata dalla ricerca di cibi sani, di informazioni sui prodotti e dal bisogno di essere rassicurati su quello che si mette nel piatto.

com/vlm

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