mercoledì 22 febbraio | 16:52
pubblicato il 01/feb/2012 16:25

Crisi/ Calano ancora tassi Btp, spread a 386 punti,Milano +2,72%

Segni miglioramento industria Ue, Usa e Cina

Crisi/ Calano ancora tassi Btp, spread a 386 punti,Milano +2,72%

Roma, 1 feb. (askanews) - Si sono ulteriormente attenuate nel pomeriggio le pressioni sui titoli di Stato, con moderazioni dei rendimenti che favoriscono anche le emissioni dell'Italia, mentre le Borse hanno accelerato i rialzi tra segnali di miglioramento sulla dinamica dell'industria in Cina, Europa e Usa. Inoltre al calmieramento sui bond può aver contribuito l'attesa sulla possibilità che a breve venga raggiunto un accordo sulla ristrutturazione del debito pubblico della Grecia con i creditori privati, prevalentemente banche. E proprio le banche oggi, con forti rialzi, sostengono a loro volta le risalite degli indici di Borsa, mentre nel pomeriggio l'euro si mantiene al di sopra di 1,31 dollari in risalita a quota 1,3190. Oggi i rendimenti dei Btp decennali sono tornati al di sotto del 6 per cento, scendendo fino al 5,68 per cento nel pomeriggio. E il loro differenziale di rendimento, o spread, rispetto ai Bund della Germania è sceso sotto i 400 punti base (4 punti percentuali), fino a a quota 386 punti base secondo Bloomberg. In attenuazione anche i rendimenti dei titoli di Stato decennali della Spagna, al 4,84 per cento, e si attenuano in parte anche i tassi sui bond del Portogallo, al 15,86 per cento stamattina, che oggi è riuscito ad effettuare efficacemente aste di bond a breve scadenza. Nel pomeriggio a Milano l'indice Ftse-Mib segna un più 2,62 per cento, Londra si attesta al più 1,46 per cento, Parigi al più 1,79 per cento, Francoforte più 2,19 per cento. A gennaio l'indice tra i responsabili degli approvvigionamenti nel settore manifatturiero dell'area euro è risalito a 48,8 punti, dai 46,9 punti del mese precedente, e pur restando a livelli di contrazione ha così registrato il valore più elevato da cinque mesi. Indicazioni analoghe sono in parte giunte anche da indagini simili in Cina così come dall'indice Ism negli Usa, che ha rafforzato i ritmi espansivi anche se meno del previsto. Intanto una indagine privata ha riferito di un rallentamento dei ritmi di creazione di nuova occupazione negli Usa.

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