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pubblicato il 05/set/2011 11:36

Crisi/ Borse Ue giù,Milano -3%,spread Btp-Bund balza a 351 punti

Timori di ricaduta in recessione, nuova frenata imprese eurozona

Crisi/ Borse Ue giù,Milano -3%,spread Btp-Bund balza a 351 punti

Roma, 5 set. (askanews) - Si aggravano le nuove perdite subite in avvio di settimana dai mercati Europei, tra cui Milano, che accusa netti ribassi mentre si ricreano pressioni sui titoli di Stato della penisola. In generale a pesare sono innanzitutto i timori di arresto della ripresa economica, o addirittura ricadute in recessione dei paesi avanzati. Ai segnali in tal senso giunti venerdì scorso dagli Usa, dai dati sul mercato del lavoro, si sono aggiunte oggi indicazioni analoghe dalle indagini sull'attività tra le imprese dell'area euro. A tarda mattina a Piazza Affari l'indice Ftse-Mib accelera la flessione al meno 2,74 per cento, dopo esser arrivata a perdere oltre il 3 per cento, mentre Parigi segna un meno 3,50 per cento, Francoforte meno 3,18 per cento, Londra meno 2,18 per cento. Intanto si accumulano nuove tensioni sui mercati dei titoli di Stato, che a dispetto degli interventi calmieranti effettuati dalla Bce nelle passate settimane continuano a investire anche le emissioni italiane. Tensioni che si evidenziano con aumenti dei rendimenti, che oggi sui Btp nella cruciale scadenza decennale sono saliti al 5,41 per cento. All'opposto il clima allarmistico premia i titoli dei paesi ritenuti più sicuri, come i Bund della Germania, e in questo modo il differenziale (spread) di rendimento tra Btp e Bund, sempre sulla scadenza decennale, è risalito oggi a 351 punti base, secondo i dati Tradeweb. Materialmente significa che per trovare acquirenti i bond italiani devono offrire 3,51 punti percentuali di rendimento in più rispetto ai tedeschi. Ma il quadro allarmistico che pesa sull'insieme dei mercati è appunto generalizzato e in buona misura legato ai timori che gravano sulle sorti della ripresa economica. Ad agosto l'indice Pmi, che misura i livelli di attività delle imprese dell'area euro, è ulteriormente calato, a 50,7 punti, dai 51,1 di luglio, secondo Markit Economics. Un valore debole e ora poco distante dai 50 punti che sono la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione dell'attività. In più a zavorrare gli indici sono anche nuove pesanti perdite tra diversi gruppi bancari. Intervendo ad un convegno a Parigi, il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet ha ribadito come sia "assolutamente imperativo" rafforzare la governance economica nell'area euro.

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