venerdì 24 febbraio | 01:15
pubblicato il 19/ago/2011 18:38

Crisi/ Borse europee nervose finiscono in rosso, Dax -2,2%

Nel pomeriggio un tentativo di recupero con Wall Street

Crisi/ Borse europee nervose finiscono in rosso, Dax -2,2%

Milano, 19 ago. (askanews) - Le borse europee hanno chiuso in modo nervoso una seduta nervosa. Dopo aver provato un recupero nel pomeriggio, in sintonia con un tentativo di rialzare la testa da parte di Wall Street, hanno poi chiuso in rosso, anche se non profondo quanto i crolli della mattinata e, soprattutto, quanto la débacle di ieri. L'Ftse 100 ha perso l'1%, il Cac 40 l'1,9%, il Dax il 2,19%, l'Ftse Mib il 2,5%. Di nuovo paura per una recessione mondiale, dopo che Jp Morgan (ieri è stata la volta di Morgan Stanley) ha rivisto al ribasso le stime per il Pil americano nel quarto trimestre, abbassandole dal 2,5% all'1%. Molta apprensione per l'Europa, in particolare per le sue banche, per la crisi del debito e per la capacità politica di gestirla, anche se oggi l'euro ha recuperato nei confronti del dollaro (nel pomeriggio era a 1,44). Il commissario europeo agli affari economici e monetari, Olli Rehn ha aperto agli eurobond "diretti al rafforzamento della disciplina fiscale e all'aumento della stabilità nell'Eurozona attraverso i mercati". Intanto, la Spagna ha adottato nuove misure per quasi 5 miliardi. Per quanto riguarda gli istituti di credito, le svizzere Ubs (alla fine più 0,67%) e Crédit Suisse (alla fine -0,5%) hanno smentito oggi di essere ricorse alla liquidità della Federal Reserve, la banca centrale americana, attraverso il riacquisto di 200 milioni di dollari tramite la Banca centrale svizzera (Snb). Per le due banche e le altre altri big del vecchio continente è stata un'altra giornataccia: Barclays a Londra (-2%) e Societé Génerale a Parigi (-3,4%) stanno viaggiando sui mercati alla metà dei valori degli ultimi dieci anni. Titolo in controtendenza a Londra, Autonomy: la più grande società di software inglese ha messo a segno un rialzo del 71,59%, comunque inferiore al premio del 79% pagato da Hewlett-Packard per rilevarla per circa 11 miliardi di dollari. La multinazionale americana, oggi il peggior titolo di Wall Street, ha nello stesso tempo annunciato che si ritira dalla produzione di computer.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Unicredit
Unicredit: sottoscritto il 99,8% dell'aumento da 13 miliardi
P.A.
P.A., Madia: pronti a riavviare percorso per rinnovo contratto
Mps
Mps, Ft: Bruxelles e Bce divise sul salvataggio
P.A.
P.A., Madia: ok a ultimi cinque decreti, completata la riforma
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech