martedì 28 febbraio | 06:42
pubblicato il 28/apr/2014 09:46

Crisi: Bce, integrazione finanziaria ridotta ai livelli pre euro

(ASCA) - Roma, 28 apr 2014 - Dopo un processo di unione monetaria avviato all'inizio degli anni 90, poi passato attraverso l'introduzione dell'euro sui mercati finanziari (1 gennaio 1999) e poi nella vita di tutti i giorni ( 1 gennaio 2002), il livello di integrazione finanziaria dell'europa, invece di crescere, e' diminuito. E' questa la lettura del Synfint, l'indice sintetico di integrazione finanziaria, presentato oggi dalla Bce. L'indice costruito sull'andamento di quattro mercati: monetario, obbligazionario, azionario e bancario, mostra come a fine 2013, i danni della crisi finanziaria hanno determinato una forte riduzione del grado di integrazione del mercato finanziario europeo riportandolo ''ai livelli simili a quelli visti prima dell'introduzione dell'euro, con un lento recupero appena avviato'', scrive la Bce.

Il top della fase di integrazione, come mostra il grafico dell'indice, viene toccato nel 2007 sia in termini di maggiore omegeneita' nei prezzi, quali ad esempio nel costo del credito, e sia in termini di quantita', quali la mobilita' intra-euro dei flussi di credito. Fatto pari a 1 il livello di completa integrazione, nel 2007 i prezzi mostravano un grado di integrazione pari a 0,75, le quantita' pari a 0,25. Poi una caduta verticale, a fine 2011 il grado di integrazione dei prezzi era sceso sotto 0,25, Poi, dopo le decisioni della Bce dell'estate 2012, in primis l'Outright Monetary Transactions, il grado di integrazione dei prezzi e' risalito intorno a 0,30, sui livelli del 1998, quando pero' l'euro era ancora li' da venire. Il grado di integrazione relativo alle quantita' e' invece precipitato sotto 0,10, dove e' sostanzialmente rimasto fino a fine 2013. ''Un ritorno verso elevati livelli di integrazione finanziaria non e' garantito e richiede azioni politiche di breve termine, quali l'effettiva implementazione dell'unione bancaria e, a livello nazionale, il proseguimento delle riforme strutturali'', cosi' Vitor Constancio, Vice presidente della Bce.

men/sam/alf

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