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pubblicato il 28/apr/2014 09:48

Crisi: Bce, differenze nel costo dei prestiti possono pesare su ripresa

Crisi: Bce, differenze nel costo dei prestiti possono pesare su ripresa

(ASCA) - Roma, 28 apr 2014 - Il mercato bancario dell'Eurozona presenta ancora grandi limiti di integrazione.

In particolare, ''la larga dispersione nei costi dei prestiti bancari alle imprese, in particolare a quelle piccole e medie, e' una della principali preoccupazioni per la ripresa dell'Eurozona, ma anche per le politica monetaria e quella macro-prudenziale'', cosi' il rapporto ''Sull'integrazione finanziaria in Europa'' della Bce. Una situazione, spiega l'Eurotower, che determina ''una riduzione strutturale della disponibilita' di credito cross-border (intra-euro) per le imprese''. La Bce ricorda come sia a livello europeo e sia nazionale siano state avviate iniziative per favorire il finanziamento delle piccole imprese, ''l'introduzione dell'Unione bancaria dovrebbe contribuire indirettamente a favorire i flussi di credito cross-border''. Nel sistema bancario dell'Eurozona, la frammentazione agisce sia dal lato dei prezzi e sia da quello delle quantita'. Dal lato dei prezzi, gli spread sul debito pubblico determinano,per le banche e le imprese dei paesi dell'Eurozona, condizioni molto differenti nei costi della raccolta di fondi e nei tassi di interesse sui prestiti. Dal lato delle quantita', il rischio sovrano blocca la mobilita' dei flussi di credito e di prestiti interbancari all'interno dell'aera euro. Nel 2008 i prestiti interbancari nell'Eurozona hanno raggiunto quota 2.100 miliardi di euro, a dicembre 2013 si viaggiava ad appena 1.250 miliardi.

''La frammentazione rimane significativa, specialmente in alcuni segmenti del mercato'', scrive la Bce. Per l'Eurotower, ulteriori progressi verso l'integrazione finanziaria e la stabilita' possono essere conseguiti con ''l'implementazione effettiva dell'Unione bancaria in tutte le sue componenti e continui sforzi, a livello nazionale, verso il consolidamento dei conti pubblici e le riforme strutturali per ridurre gli squilibri competitivi''. men/sam/alf

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