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pubblicato il 23/mag/2013 19:12

Crisi: Baretta, da qui a fine anno ci giochiamo partita ripresa

Crisi: Baretta, da qui a fine anno ci giochiamo partita ripresa

(ASCA) - Roma, 23 mag - ''Ci sono due scadenze preordinate. A giugno finisce il vantaggio di detrazioni per chi ristruttura la casa e sarebbe bene prorogarli perche' sarebbe impulso vero. Contemporaneamente dovrebbe scattare l'aumento dell'Iva e sappiamo che e' un punto molto caldo che debiliterebbe una situazione gia' grave. Il governo e' impegnato a trovare le risorse per questi due punti, poi ci sara' l'Imu. L'agenda e' robusta a cui si aggiunge la lista del lavoro illustrata dal ministro Giovannini''. E' quanto affermato in diretta a Tgcom24 da Pier Paolo Baretta, sottosegretario all'Economia, intervistato da Federico Novella per Checkpoint. Sulla rimodulazione dell'Imu, Baretta ha poi spiegato: ''Nel decreto gia' varato c'e' da un lato la sospensione del pagamento per la prima casa e l'annuncio di deducibilita' per i beni strumentali, tutti quegli strumenti immobiliari che le imprese utilizzano. E' fondamentale perche' quello e' un salasso vero per l'economia. Si tratta di un intervento di struttura, oggi gli artigiani pagano, ma poi si potra' dedurre dalla dichiarazione dei redditi''.

Sul tema del lavoro, ha poi aggiunto: ''Per il lavoro serve il piano generale di cui si parla con al centro i giovani. Per fare questo si puo' intervenire rendendo piu' flessibili le entrate nel mondo del lavoro. La legge Fornero e' tarata su una situazione di buon lavoro, ma adesso siamo in grande crisi. Inoltre in uscita serve piu' flessibilita' per il lavoratore che deve scegliere. Si puo' lasciare l'eta' pensionabile, ma perche' non uscire prima con una fisarmonica? Si sarebbe limitato il fenomeno degli esodati.

Inoltre servono soluzioni che aiutano il credito perche' siamo in situazione asfittica e oggi Squinzi lo ha ricordato''.

In merito al fenomeno dei capannoni sfitti e dei negozi chiusi, Baretta ha commentato: ''E' triste accorgersi di tante saracinesche chiuse e serve uno scatto immediato che rimetta in moto la fiducia. Oggi c'e' generalizzata e comprensibile sfiducia. Da qui alla fine dell'anno ci giochiamo la partita della ripresa. Spero anche che si possa chiudere la procedura di infrazione, perche' l'Italia ha conti non buoni ma in ordine e se la chiudiamo avremo possibilita' per chiedere qualcosa in piu'''. Affrontando il nodo delle tasse, Baretta ha continuato: ''Il governo e' impegnato per scongiurare l'aumento dell'Iva e per trovare le risorse. Sarebbe un po' ridicolo togliere una tassa per metterne altre e non mi pare che ci sia spazio per aumentare la pressione fiscale che e' gia' molto alta. Non resta quindi che lavorare sulla spesa e prender e in mano il tema rimasto li' nella scorsa legislatura, ovvero la spending review. C'e' anche da rivedere il patto di stabilita' interno, bisogna liberare i Comuni'' .

com-ceg/rf/bra

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