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pubblicato il 13/set/2011 10:42

Crisi/ Arresto recuperi Europa,torna tensione su Btp,sale spread

Milano -0,89% in attesa asta, Parigi di nuovo pesante -2,58%

Crisi/ Arresto recuperi Europa,torna tensione su Btp,sale spread

Roma, 13 set. (askanews) - Niente da fare: si sono già spenti a metà mattina i tentativi di recupero delle Borse europee, partiti sulla scia delle moderate risalite messe a segno ieri da Wall Street. A Milano il Ftse-Mib cede lo 0,89 per cento, mentre Londra accusa un meno 0,95 per cento, Parigi meno 2,58 per cento, Francoforte meno 1,47 per cento. Da ieri si fanno sentire pesanti tensioni su diverse grandi banche della Francia, che zavorrano i rispettivi titoli e gli indici parigini, mentre in generale continua a pesare l'effetto combinato della crisi sui debiti pubblici in Europa e dei timori di rallentamento della ripresa economica in tutti i paesi avanzati, se non di ricaduta in recessione. Resta orientato all'indebolimento l'euro, a quota 1,3589 dollari. Scenari peraltro tra loro legati, visto che una crescita economica debole vede compromettersi il gettito fiscale, ora così necessario a risanare i bilanci e a rassicurare i mercati, soprattutto sulle emissioni pubbliche nell'area euro. E proprio sui mercati obbligazionari oggi si riaccentuano le tensioni sulle emissioni dell'Italia, in attesa di una nuova asta di collocamento di Btp quinquennali. Proprio su questa scadenza oggi i rendimenti - cartina di tornasole delle tensioni di mercato - si attestano al 5,25 per cento, secondo Tradeweb, mentre il differenziale (spread) rispetto alle emissioni equivalenti della Germania, i Bund ha raggiunto i 437 punti base. Ad ogni modo la principale scadenza su cui si fanno i confronti resta quella a dieci anni, e in questo caso i rendimenti dei Btp subiscono un ulteriore lieve incrementi rispetto a ieri, al 5,63 per cento, mentre lo spread sul Bund raggiunge 388 punti base. Materialmente significa che per trovare acquirenti sul mercato, le emissioni italiane già in circolazione devono offrire 3,88 punti percentuali di rendimento in più rispetto alle tedesche, come maggiorazione sul premio di rischio. Perché più si ritiene sicura la solvibilità di una emittente, meno le si richiede in termini di rendimenti, e viceversa. A poco son servite a placare le tensioni le indiscrezioni del Financial Times, confermate dal Tesoro, di colloqui nei giorni scorsi tra autorità italiane e cinesi sulla possibilità che il gigante asiatico acquisti bond della penisola.

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