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pubblicato il 06/gen/2012 13:19

Crisi/ Ancora tensione Ue, spread Btp-Bund alto dopo 530 punti

Sfilza di dati negativi torna a far calare l'euro

Crisi/ Ancora tensione Ue, spread Btp-Bund alto dopo 530 punti

Roma, 6 gen. (askanews) - Restano elevate le tensioni sui titoli di Stato dei paesi dell'area euro i cui debiti pubblici sono ritenuti più a rischio, tra cui l'Italia. Questo in una seduta in cui stati diffusi diversi dati macroeconomici tutti negativi: dalla disoccupazione nell'area che resta inchiodata al massimo storico del 10,3 per cento, con 45 mila senza lavoro in più a novembre, ai consumi in pesante calo nello stesso mese. E perfino dalla Germania è stato riferito un inatteso crollo degli ordini dell'industria. L'euro ha segnato un minimo a 1,2764 dollari, per poi risalire lievemente a 1,2800 nel primo pomerigio, restando sui minimi da 18 mesi. Ad ogni modo oggi il dato più atteso in realtà è il rapporto ufficiale sul mercato del lavoro degli Usa di dicembre, che se da un lato potrebbe riservare sviluppi positivi dall'altro proprio in questo caso potrebbe rimarcare anche di più il contesto negativo che circonda l'area euro, che si teme sia ricaduta in recessione. Intanto i bond dei paesi di Eurolandia restano coinvolti da tensioni. Sul Btp decennali i rendimenti sono da ieri al di sopra della soglia allarmistica del 7 per cento, oggi hanno toccato un picco al 7,18 per cento mentre il loro differenziale rispetto ai Bund della Germania, chiamato in gergo tecnico "spread" è arrivato a toccare 5,30 punti percentuali. Sono 530 punti base, secondo i dati di Bloomberg, non molto lontano ormai dal record di 575 punti base raggiunti nel novembre scorso, prima che subentrasse il governo guidato da Mario Monti. Nel pomeriggio lo spread Btp-Bund si lima a 525 punti base restando sostenuto, mentre la Borsa di Milano torna a tentare moderate risalite dopo alcuni nuovi ribassi subiti in mattinata, il Ftse-Mib si attesta al più 0,49 per cento. Ma sotto tensione restano anche i titoli di Stato della Spagna, dopo che nei giorni scorsi il governo ha rilevato la necessità di altri ingenti accantonamenti da parte delle banche per tutelarsi da perdite sull'immobiliare. Oggi i rendimentid ei Bonos decennali sono saliti fino al 5,75 per cento e il loro spread sui Bund ha toccato 387 punti base. I rendimenti dei bond decennali del Belgio sono risaliti al 4,60 per cento e alcune tensioni si trascinano anche sulla Francia, che si teme possa perdere il prestigioso rating a tripla A: i tassi retributivi degli Oat sempre a 10 anni restano al 3,40 per centi circa e il loro differenziale sui Bund rimane ai 150 punti base cui era salito ieri.

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