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pubblicato il 25/feb/2014 14:35

Crisi: Adiconsum, taglio irpef per contrastare crollo consumi

(ASCA) - Roma, 25 feb - Un 2013 tutto in negativo per le famiglie. Non c'e' piu' tempo da perdere.

Adiconsum al nuovo Governo la ''ricetta'' per la ripresa a costo zero: taglio Irpef in busta paga, taglio costi sul lavoro e abbattimento della pressione fiscale.

I dati diffusi dall'Istat sull'andamento del commercio al dettaglio nel mese di dicembre 2013 e sull'andamento complessivo dell'anno 2013 confermano quanto vissuto pesantemente mese dopo mese dalle famiglie italiane causando un incremento progressivo del loro impoverimento. Cio' e' accaduto in particolare per le fasce piu' deboli.

''Non c'e' piu' tempo da perdere, dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum . Bisogna passare da un'economia esclusivamente finanziaria ad un'economia reale basata sull'agricoltura e sull'industria capace di rilanciare il Paese.

Il nuovo Governo appena insediato deve operare interventi reali per la ripresa del circuito virtuoso: consumi-produzione di beni e servizi-occupazione-reddito-consumi,quali: la tassazione delle rendite finanziarie e attivazione dello 0,05% per le transazioni, il taglio del cuneo fiscale (400-500 euro/anno) a favore dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e liberazione di risorse a favore delle aziende per la ripresa dell'occupazione, l' abbattimento della pressione fiscale sulle bollette di energia elettrica e del gas delle famiglie ridimensionando il peso del ''green'' sulle spese energetiche, il ridimensionamento dei poteri di spesa delle regioni ormai fuori controllo, il taglio della spesa pubblica parassitaria (Province, enti inutili, accorpamento dei piccoli Comuni).

Tale circuito virtuoso taglierebbe la tassazione in eccesso liberando risorse e realizzando cosi' una manovra a costo ''zero'' - prosegue Giordano - in quanto le minori entrate per l'Irpef verrebbero di fatto altamente compensate dai maggiori consumi e quindi dai maggiori introiti Irpef e Iva e dalle minori uscite per gli ammortizzatori sociali.

Le risorse recuperate dai tagli delle spese improduttive unitamente a quelle derivanti dalla lotta all'evasione fiscale - conclude Giordano - non possono continuare a disperdersi nei meandri dei bilanci dello Stato, ma vanno investite unicamente nella creazione di nuovi posti di lavoro''.

red-ram

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