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pubblicato il 27/lug/2011 09:53

Crisi/ Addio classe media, i nuovi poveri d'Italia.

Demopolis: In difficoltà soprattutto famiglie monoreddito Sud

Crisi/ Addio classe media, i nuovi poveri d'Italia.

Roma, 27 lug. (askanews) - La classe media non esiste più, anzi sono i "nuovi poveri" in Italia. E' quanto emerge da una ricerca effettuata per 'Famiglia Cristiana' dall'Istituto nazionale di ricerche Demopolis che ha fotografato nel Paese le difficoltà delle famiglie per "arrivare a fine mese". Secondo la ricerca la maggioranza degli italiani, il 45%, considera peggiorata, negli ultimi tre anni, la situazione economica della propria famiglia mentre sono appena 7 su 100 i cittadini che ritengono migliorato il proprio tenore di vita dal 2008 a oggi. in atto, insomma, nel Paese una rapida e progressiva estensione dell'area dell'indigenza. Ma chi sono in Italia i "nuovi poveri"? Secondo la fotografia scattata da Demopolis, sono in difficoltà soprattutto le famiglie monoreddito, residenti prevalentemente nel Sud; gli anziani con pensioni minime o sociali; i nuclei familiari numerosi a reddito fisso. In una situazione di debolezza appaiono anche i disoccupati e le giovani famiglie, spesso con un lavoro precario e senza immobili di proprietà. "La ricerca - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - rivela il progressivo impoverimento nel nostro Paese della classe media a reddito fisso. Solo il 37% degli intervistati afferma di giungere alla quarta settimana del mese con relativa tranquillità. Il 40 per cento, invece, è costretto a diverse rinunce in certi periodi dell'anno e il 23 per cento ammette di far molta fatica e di dover ricorrere spesso a risparmi precedenti o a prestiti per far fronte alle spese quotidiane. Cresce anche il numero di coloro che vivono in rosso: quasi un terzo degli italiani ha oggi un mutuo o qualche debito nei confronti di parenti, banche o finanziarie. "La crisi - prosegue Pietro Vento - sta colpendo anche le famiglie che non molti anni addietro godevano di un accettabile tenore di vita. inferiore al 30 per cento il numero di famiglie che negli ultimi 12 mesi sono riuscite a 'mettere da parte' una quota del reddito. Il 43 per cento, invece, ha speso integralmente il reddito e il 20 per cento, anche nel tentativo di non modificare il tenore di vita, ha utilizzato i risparmi. Quasi una famiglia su dieci, ha fatto ricorso a prestiti o al credito al consumo per fare acquisti". Nella perdurante crisi che investe l'economia, si modificano anche comportamenti e abitudini di consumo. Il 55 per cento afferma di aver ridimensionato le spese per il tempo libero ed i pasti fuori casa; Il 52 per cento va alla ricerca di punti vendita più economici per l'abbigliamento o di beni in saldo; cresce anche, per il 46 per cento, la tendenza all'acquisto di prodotti alimentari più economici o in discount. Si riduce infine il numero dei giorni di vacanza o di viaggio.

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