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pubblicato il 29/ott/2013 12:00

Crisi: Acri, famiglie esauste. 40 milioni di italiani peggiorano

Crisi: Acri, famiglie esauste. 40 milioni di italiani peggiorano

(ASCA) - Roma, 29 ott - Famiglie esauste. ''La crisi ha toccato il momento piu' nero per le famiglie, ormai esauste da 5 anni di sacrifici e difficolta', arrivati dopo un lungo periodo di stagnazione. Gli Italiani sperano sempre meno in un ritorno nel breve alla situazione precedente e sembrano ormai preparati a un lungo periodo di difficolta'. Vedono il miglioramento lontano e lo pongono in relazione soprattutto alla crescita dell'economia mondiale o europea anche se, al contempo, l'Europa viene guardata con crescente diffidenza.

E' quanto spiega il Rapporto 'gli Italiani e il Risparmio' realizzato dall'Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, con Ipsos in occasione della 89esima Giornata Mondiale del Risparmio che si svolge domani a Roma, alla presenza del ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni e del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

La crisi - si legge nel 'Rapporto' - ''e' assai grave per il 91% degli italiani e l'uscita dal tunnel continua ad apparire lontana: poco meno di 3 Italiani su 4 si attendono che duri almeno altri 3-4 anni, con un'aspettativa di durata media sempre elevata: era di poco superiore ai 2 anni nel 2009, ai 3 nel 2010, intorno ai 4 anni nel 2011, 2012 e 2013.

Cio' vuol dire che gli Italiani si aspettano di tornare ai livelli pre-crisi soltanto dopo il 2016-2017''. Le famiglie che si sentono in ''crisi di risparmio'' sono il 43% contro il 42% del 2012 e il 37% del 2011. Questo dato - spiega il 'Rapporto' e' compatibile con il fatto che le famiglie colpite direttamente dalla crisi, sono il 30%, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2012 (erano il 26%). Sono il 26%, percentuale uguale a quella del 2012, le famiglie che segnalano un serio peggioramento del proprio tenore di vita (erano il 21% nel 2011 e il 18% nel 2010), mentre quasi la meta' degli intervistati (il 47%, erano il 46% nel 2012) dichiara di avere difficolta' a mantenere il proprio tenore di vita. Il 25% (come nel 2012) pensa di poterlo mantenere con facilita' e solo il 2%, cioe' 1 italiano su 50, dichiara di aver sperimentato un miglioramento del proprio tenore di vita nel corso degli ultimi dodici mesi: nel 2010 erano il 6%, nel 2011 il 5%, nel 2012 il 3%. A fronte di oltre 40 milioni di italiani che registrano un peggioramento della propria situazione economica, circa 1 milione di Italiani sta meglio di prima.

Tra coloro che si sono trovati in maggiore difficolta' rispetto al passato quest'anno ci sono i lavoratori direttivi (dirigenti, manager, professionisti e imprenditori): il 24% di essi ha subito un peggioramento (era il 20% nel 2012).

Sempre molto difficile e' la situazione dei disoccupati e in peggioramento quella dei pensionati (ha sperimentato difficolta' o peggioramenti il 68% di loro, contro il 65% del 2012).

Solo in pochi indirizzano il risparmio verso forme di previdenza complementare: vi e' iscritto solo il 24% dei lavoratori ancora attivi, anche se ben il 79% di loro pensa che la riforma delle pensioni abbia aumentato il bisogno di aderire a un fondo pensione.

ram

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