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pubblicato il 07/mag/2013 12:45

Crisi: Abi, ripresa economica e occupazione sono le priorita'

(ASCA) - Roma, 7 mag - ''Ripresa economica e occupazione sono le priorita' verso cui concentrare tutti gli sforzi dei settori economici e finanziari''. Lo auspica l'Abi in occasione dell'ottavo convegno annuale sulle risorse umane in banca.

Per l'associazione bancaria ''e' indispensabile una rinnovata sinergia tra tutte le strutture del Paese per restituire centralita' e innovazione al mercato del lavoro nelle prospettive produttive e competitive di cui ha bisogno la nostra economia. In questo quadro resta aperto il capitolo dell'occupazione in banca anche alla luce della riforma delle pensioni. Le banche italiane stanno affrontando la recessione attrezzandosi da tempo con cambiamenti profondi nelle aree di business e nelle caratteristiche delle risorse umane. Tutto questo di fronte al permanere della crisi, al peggioramento della qualita' del credito, alla compressione del margine di interesse e alle politiche di rafforzamento patrimoniale con i loro effetti sui bilanci aziendali''. In un quadro macroeconomico estremamente complesso e inedito, le banche italiane - spiega l'Abi - ''agiscono per rafforzare il loro ruolo immaginando una piu' moderna cultura del lavoro, che apra a nuove opportunita' professionali attraverso un utilizzo piu' intenso delle strutture produttive e un impiego piu' efficiente delle risorse gia' occupate. Innovare la gestione delle risorse umane diventa, cosi', una sfida determinante per definire la capacita' delle banche di crescere e riposizionarsi sul mercato''. In questo senso - prosegue l'associazione -, gia' con il contratto nazionale di carattere straordinario del 2012 si e' dato spazio a punti qualificanti quali: una politica salariale compatibile con lo sforzo di ripresa del settore, il sostegno all'occupazione e la valorizzazione della solidarieta' generazionale, l'adozione di misure per la crescita della produttivita' e competitivita'. Va ricordata la costituzione del Fondo per l'occupazione, un nuovo strumento pensato per favorire la creazione di lavoro stabile, garantendo una riduzione dei costi per le imprese che procedono ad assunzioni a tempo indeterminato. Infine, il recente Accordo in tema di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, pari opportunita' e responsabilita' sociale quali leve per favorire la crescita delle imprese e la cultura sociale del lavoro''.

Per tutto questo l'Abi guarda con favore alle misure presentate nel programma di Governo ed e' pronta a fare la sua parte, in piena sintonia con imprese ed Istituzioni, su tutte le soluzioni a favore del rilancio dell'economia e, quindi, dell'occupazione. Fondamentali pertanto sono gli obiettivi di: riduzione delle tasse sul lavoro, semplificazione e rafforzamento dell'apprendistato, modifica della legge Fornero per cio' che riguarda i contratti a termine, aiuti alle imprese che assumono a tempo indeterminato, rifinanziamento della Cig in deroga. red/glr

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