martedì 06 dicembre | 04:27
pubblicato il 29/gen/2014 12:20

Crisi: Abi-Censis, servono incentivi per innovare tessuto produttivo

Crisi: Abi-Censis, servono incentivi per innovare tessuto produttivo

(ASCA) - Roma, 29 gen 2014 - L'Italia che cambia, i territori che si allargano ai confini mentre accanto ai poli metropolitani di Roma e Milano alle quali dovrebbe aggiungersi anche Napoli, sta emergendo un paese delle citta' intermedie come Torino, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Bari, Palermo con dinamiche sociali ed economiche particolari e che si configurano come centri terziari a valore aggiunto: e' l'Italia passata al setaccio da un'indagine realizzata dall'Abi in collaborazione con il Censis, dal titolo: Territorio, banche, sviluppo. Un lavoro di approfondimento sulla crisi e il sistema industriale, i poli di sviluppo, e il ruolo dlele banche, nel quale inoltre ''non e' possibile non tenere conto delle aree colpite negli ultimi anni da eventi sismici, quali l'Aquila e una fascia cospicua dell'Emilia, in cui le esigenze di ricostruzione e di ripresa dell'attivita' produttiva innescano fabbisogni, non solo di liquidita' e di risorse economiche di sostegno (chiamando, dunque, in gioco anche il settore bancario), ma anche di politiche ad hoc che permettano rapidi processi di ricostruzione''. In tale contesto, la ricerca Abi-Censis rileva che oggi c'e' la necessita' di un progetto di politica economica, che consideri gli ''incentivi per l'innovazione nel tessuto produttivo, e nuovi strumenti coordinati di finanziamento capaci di sostenere forme complesse di internazionalizzazione che possano riguardare non solo o non tanto le imprese di medie dimensioni, ma le aggregazioni di strutture minori con potenzialita' per competere all'estero, ma impossibilitate da sole a compiere il primo passo; sono inoltre necessari sistemi di garanzia del credito, che consentano, in una fase di diffusa insolvenza, di mitigare il rischio del credito spingendo il settore bancario ad assumere un piu' deciso ruolo di driver della crescita; nuovi incentivi alla costituzione di reti di collaborazione, con sgravi fiscali piu' incisivi di quanto non si sia fatto fino ad oggi nell'ambito dei Contratti di rete; e infine un'azione delle Pubbliche Amministrazioni (centrali, ma soprattutto locali) che, soprattutto nel Mezzogiorno, non impongano con vincoli burocratici inutili un peso ulteriore ad un sistema d'impresa fiaccato dalla crisi.

ram

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Borsa
Vittoria No non spaventa la Borsa (-0,21%) ma banche vanno giù
Ferrero
Ferrero si 'mangia' i biscotti belgi Delacre
Titoli di Stato
Il rendimento del Btp 10 anni torna sopra il 2%
Cambi
Cambi, euro in calo sul dollaro ai minimi da 21 mesi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Diabete, arriva in Italia penna con concentrazione doppia insulina

Roma, 5 dic. (askanews) - Un'iniezione "morbida", più facile, e una penna con il doppio delle unità di insulina disponibili per ridurre il numero di device da gestire: un...

Enogastronomia
Festa a Roma con Heinz Beck per i 30 anni del Gambero Rosso
Turismo
Eden Travel Group, il SalvaVacanza spinge l'advance booking
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Spazio, nuovo successo per il razzo italiano Vega
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari