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pubblicato il 15/mar/2013 08:33

Crisi: Abete, subito sblocco pagamenti PA e incentivi nuovi occupati

Crisi: Abete, subito sblocco pagamenti PA e incentivi nuovi occupati

(ASCA) - Roma, 15 mar - Siamo in presenza di un ''grave deterioramento della situazione economica'' e occorre prendere decisioni rapide per correre ai ripari. Il presidente di Assonime, Luigi Abete, in un'intervista pubblicata oggi sul Sole 24 Ore, propone il varo immediato di due decreti legge (''puo' farlo anche l'attuale governo'') per sbloccare i pagamenti della Pubblica amministrazione e fornire cosi' liquidita' alle imprese e affrontare la crisi occupazionale con sgravi fiscali per i nuovi assunti, oltre a un disegno di legge di iniziativa parlamentare ''che potrebbe essere messo a punto anche lunedi''', per una nuova legge elettorale.

''L'auspicio - ha detto Abete - e' che in parlamento si formino maggioranze stabili in grado di garantire la formazione di un Governo che si presenti al paese con un progetto condiviso. Noi intravvediamo pero' un rischio, una miccia che puo' detonare con esiti disastrosi per il paese. E allora proponiamo il varo immediato di due decreti legge, per far fronte al deterioramento della situazione economica, evitando il rischio di un periocolo avvitamento''.

''Il primo provedimento - aggiunge il presidente di Assonime - mira ad allentare le condizioni di liquidita' delle imprese, rimborsando i crediti che esse vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni, cosi' come proposto da Confindustria nel suo condivisibile manifesto per la legislatura''.

Il secondo, spiega poi Abete, riguarda ''la detassazione e decontribuzione dei nuovi occupati o lavoratori indipendenti che avviino una nuova attivita'. Operazione da proiettare su tre anni, rivolta in particolare agli under 35, siano essi dipendenti o autonomi. Si potrebbe applicare la tassazione saparata del 10% gia' applicata ai contratti di produttivita' ed escludere sia il contributo che la relativa prestazione previdenziale''.

Per quanto riguarda infine la nuova legge elettorale, Abete confida che ''io resto dell'idea che da noi occorrerebbe il doppio turno alla francese. L'ho proposto vent'anni fa, da presidente di Confindustria e ora siamo ancora qui a discuterne. Se emergono altre ipotesi le si valuti. Si presenti gia' lunedi' una proposta di inziativa parlamentare e si avvii il confronto''.

sen/

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