martedì 21 febbraio | 15:56
pubblicato il 20/set/2014 17:10

Crescita globale si indebolisce, Paesi G20 pronti a nuove misure

Nuovi piani nazionali prima di vertice capi di Stato di novembre (ASCA) - Roma, 20 set 2014 - Le prospettive dell'economia mondiale si sono indebolite negli ultimi mesi, e il G20 delle maggiori economie avanzate ed emergenti si appresta ad assumere nuovi impegni per rafforzare la crescita. Nell'ultima versione della bozza di comunicato finale circolata tra ministri economici e banchieri centrali alle riunioni di Cairns, in Australia, secondo quanto riporta Bloomberg i Paesi hanno stabilito di individuare provvedimenti aggiuntivi nei rispettivi piani nazionali.

Il tutto prima del G20 vero e proprio, quello a livello di capi di Stato e di governo, che si terra' sempre in Australia, a Brisbane a novembre.

Intanto il G20 delle Finanze ha rivisto al ribasso la stima sugli effetti di provvedimenti gia' decisi: invece di apportare di 2 punti percentuali in piu', all'ammontare del Pil globale entro il 2019 come stabilito a febbraio, le misure prese ad oggi si limiteranno ad assicurare 1,8 punti in piu'. I 2 punti dell'obiettivo iniziale corrispondono a circa 2.000 miliardi di dollari in piu' nella ricchezza planetaria. Parallelamente al G20 si e' discusso anche le proposte elaborate dall'Ocse contro evasione e elusione fiscale da parte delle multinazionali. Fanno leva su piu' trasparenza, piu' uniformita' internazionale delle regole e piu' controlli sulla digital economy, ma nei giorni scorsi su alcuni aspetti attorno al gettito da brevetti e proprieta' intellettuali erano emerse alcune divergenze di vedute.

Infine al momento non hanno avuto grade eco mediatico le discussioni sul tema dei cambi valutari, che in molte occasioni invece nei passati vertici e' stato tra i piu' dibattutti dai responsabili economici. Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, citato sempre da Bloomberg, ha riferito che il tema cambi ha avuto discussioni limitate. Invece, con un messaggio dal suo profilo Twitter ha parlato di "un ampio consenso sul rilancio degli investimenti per sostenere la crescita". E rilevando che l'Europa cresce meno di altre aree del mondo, e che l'Italia cresce meno dell'Europa, ha avvertito che "le riforme ci servono adesso".

Voz

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