lunedì 16 gennaio | 11:48
pubblicato il 20/nov/2014 18:14

Crescita e innovazione: il food italiano guarda all'estero

Un convegno di Intesa Sanpaolo sulle sfide per il made in Italy

Crescita e innovazione: il food italiano guarda all'estero

Milano (askanews) - Le prospettive di crescita del settore alimentare italiano sono strettamente legate ai risultati sui mercati esteri. Nel 2013, per esempio, la crescita del fatturato delle aziende alimentari che operano con l'estero è stata del 3 per cento, di gran lunga superiore a quella segnata dalle imprese che contano solo sulla domanda interna. E' quanto è emerso nel corso della giornata di studio organizzata a Milano da Intesa Sanpaolo sulla "Nuove frontiere dell'Italian food".

Ma come afforntare il mercato estero? Gaetano Micciché, direttore generale Intesa Sanpaolo: "Bisogna avere le capacità per raggiungere i mercati che crescono, per sviluppare il proprio marchio e per avere i giusti mezzi di distribuzione: quindi ci vogliono delle dimensioni minime e gli imprenditori devono capire che non si può rimanere piccoli. E bisogna tentare o di crescere dall'interno, oppure di avere il coraggio e di aprire al capitale, o fare operazioni di joint venture o operazioni di fusioni o di acquisizioni".

Ma la crescita dimensionale da sola non basta. Sul mercato globale si muovono anche altri grandi soggetti che stanno definendo veri e propri nuovi trend dal lato dell'offerta, rispetto ai quali le imprese italiane devono saper reagire.

Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo: "Dal punto di vista della domanda, e quindi delle strategie delle imprese italiane, è fondamentale aggiungere alla grande qualità dei propri prodotti una innovazione in termini di packaging, di emotività che il prodotto alimentare può regalare al consumatore. E' qualcosa di simile a quello che succede nel campo della moda. Uno non compra un vestito o un cravatta soltanto per l'uso che ne fa , ma per il piacere di averlo. Quindi è un'emozione. Anche il food regala un'emozione".

Dai dati e dalle riflessioni emerse nel corso della giornata di studi arrivano segnali positivi: per l'ufficio studi Intesa Sanpaolo il settore alimentare dopo un 2014 sostanzialmente stabile potrà tornare a segnare nel 2015 una ripresa, e l'export, favorito anche da un euro più debole, potrebbe cogliere buone opportunità oltre che sui mercati tradizionali anche su quello cinese, in Medio Oriente e nell'Est Europa.

Gli articoli più letti
Alitalia
Alitalia, Calenda: no a nuova rinazionalizzazione
Fca
Fca, Calenda: Berlino si occupi di Volkswagen
Luxottica
Luxottica ed Essilor verso fusione, Luxottica vola in borsa (+13%)
Inflazione
Istat: Italia in deflazione nel 2016, non accadeva dal 1959
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Il prototipo della nuova Civic Type R debutta al Salone di Tokyo
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
On line il sito del Fondo Astoi a tutela dei viaggiatori
Energia e Ambiente
Energia, Bellanova: Italia con Enea all'avanguardia internazionale
Lifestyle
Superenalotto, sabato jackpot a 74,7 milioni di euro
Scienza e Innovazione
Spazio, prima passeggiata spaziale per il francese Thomas Pesquet
TechnoFun
Arriva Switch, la nuova console trasformista di Nintendo
Sistema Trasporti
Metro C, online il nuovo portale sull'opera con diretta sui lavori