venerdì 20 gennaio | 10:58
pubblicato il 25/feb/2014 16:19

Costruzioni: Algeria sbocco attraente per imprese italiane (Ghirlandaio)

(ASCA) - Roma, 25 feb 2014 - Le imprese di costruzione italiane, messe alle corde in Italia dalla crisi e dall'aumento delle imposte, hanno trovato un nuovo mercato di sbocco molto attraente: l'Algeria. Lo sostiene un articolo de Il Ghirlandaio, in cui si spiega che nel paese nordafricano ''e' in corso un piano governativo di social housing che prevede investimenti per oltre tre miliardi di euro all'anno per quattro anni'' e che, ''grazie al pre-accordo firmato con il governo italiano il 5 dicembre scorso, per la sua realizzazione ci sara' una strada privilegiata aperta per le imprese di costruzione italiane, soprattutto Pmi''.

''In relazione al forte fabbisogno di case dignitose nel paese, il Governo algerino - spiega ancora Il Ghirlandaio - vuole realizzare 800mila nuove abitazioni nei prossimi quattro anni, 200mila all'anno. Saranno in massima parte di taglio piccolo, 50-60 metri quadrati, per fasce basse della popolazione. E' calcolabile, ma si tratta per ora solo di una prima stima, che con i prezzi locali il costo di costruzione possa essere limitato in 350 euro al metro quadrato (dunque il piano di investimenti sarebbe di almeno 3,5 miliardi di euro all'anno, ndr). E' un piano interamente finanziato dal governo algerino. Il 10% della crescita del pil algerino negli ultimi anni e' rappresentato dal settore dell'edilizia e dei lavori pubblici (strade, autostrade, ferrovie, trasporti pubblici cittadini). Forte e' l'interesse per la creazione di partenariati con imprese straniere che apportano tecnologie.

I piani quinquennali di sviluppo delle infrastrutture in Algeria hanno reso possibile il buon andamento del settore che negli ultimi 5 anni ha registrato la creazione di 3500 nuove societa' e 350 studi di ingegneria''.

''E' in corso - prosegue Il Ghirlandaio - un piano di ricostruzione del tessuto urbano e del parco alloggi con la realizzazione di edifici per l'istruzione, la sanita' e l'economia, di sedi amministrative e di sviluppo delle infrastrutture stradali e ferroviarie. E questo fermento edilizio ha portato alle stelle la domanda di materiali di costruzione, quali: il cemento e i derivati, il legno, la sabbia, il ferro, la pietra da costruzione, il granito e marmo. La cosa interessante e' che le autorita' governative algerine hanno sollecitato espressamente la partecipazione dell'Italia al programma, insieme alle imprese spagnole e portoghesi. Le imprese italiane lavorano in partnership con quelle algerine, con queste ultime sempre almeno al 51% nelle societa' miste. L'Italia realizzera' 100mila alloggi''.

com/sam/

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