martedì 17 gennaio | 04:00
pubblicato il 27/set/2016 19:45

Così il welfare aziendale può aumentare la produttività

La testimonianaza di Claudia Giambanco, partner di EY

Così il welfare aziendale può aumentare la produttività

Roma (askanews) - "Il welfare aziendale favorisce la produttività perchè la legge consente una tassazione agevolata di alcune somme corrisposte in denaro o addirittura in benefit, reativamente ai premi di produttività legati a incrementi di redditività, qualità e innovazione. E' quindi è un grande stimolo per le ziende a migliorare l'efficienza", dice Claudia Giambanco partner di EY multinazionale della consulenza con cinquemila consulenti nel nostro Paese, responsabile del People Advisories Services per Italia, Spagna e Portogallo.

"Dalla nostra esperienza e dal nostro Osservatorio che segue l'attività di moltissime aziende, emerge chiaramente come sia fondamentale per i Piani di welfare considerare tutte le aree che sono molto interconnesse tra loro. Per esempio è molto importante la comunicazione che può fare la differenza per il sucesso del piano perché è necessario far comprendere bene ai lavoratori il valore dei benefici di welfare. Diverse indagini indicano che se i Piani di welfare sono fatti bene, possono aumentare molto l'engagement e l'efficienza dell'impresa. Per questo è necessario che i Piani di welfare siano realizzati contemperando le varie esigenze con una molteplicità di tecnicismi da mettere in campo insieme: occorrono specializzazioni fiscali, previdenziali, sanitarie, di diritto del lavoro, che debbono orientare e accompagnare le aziende".

I maggiori ostacoli da superare? "Gli ostacoli - risponde Giambanco - nascono quando è necessario per le imprese stanziare risorse aggiuntive rispetto ai premi di produttività agevolati attualmente dalla legge fino a duemila o 2500 euro l'anno. Per questo sarebbe molto utile che la Legge di Stabilità aumentasse le soglie dei premi di produttività e dei redditi di riferimento ammessi alle agevolazioni, oggi fino a 50 mila l'anno".

EY si occupa anche di smart working, che pure può migliorare la produttività: "EY è presente in 150 Paesi e in alcuni le tecniche di smart working sono molto sviluppate, ma anche da noi cominciano ad esserci esempi interessanti e stiamo lavorando con molte aziende su questo tema che può aumentare molto la produttività. Noi abbiamo per esempio realizzato a Milano un edificio intelligente che segue i dettami dello smart working che consente di lavorare meglio, a stretto contatto con i colleghi, in spazi adeguati che riescono a migliorare molto l'efficienza e l'ottimizzazione dei costi".

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