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pubblicato il 10/giu/2014 17:02

Corte conti: regioni e comuni presenti in quasi 7.500 enti e societa' (2

Corte conti: regioni e comuni presenti in quasi 7.500 enti e societa' (2

(ASCA) - Roma, 10 giu 2014 - Dall'analisi di dettaglio degli organismi partecipati da unico socio pubblico (850 organismi su 4.264 esaminati) emerge che, nella gran parte dei casi, le risorse complessivamente impegnate e pagate dagli enti proprietari tendono a coincidere con l'importo dei valori della produzione degli organismi destinatari delle erogazioni. Questo risponde alla logica della proprieta' interamente pubblica, che riduce al minimo la partecipazione al fatturato di risorse provenienti da terzi (esclusi i servizi a tariffa) negli organismi che ''vivono'' delle risorse degli enti. Significative sono le fattispecie caratterizzate da oneri per contratti di servizio eccedenti il valore della produzione e, in generale, dal riconoscimento di ulteriori contributi che risultano non adeguati alle potenzialita' produttive del soggetto affidatario. In taluni casi, l'eccedenza delle erogazioni sul valore della produzione puo' essere parzialmente giustificata dal risultato di esercizio negativo, dove le maggiori erogazioni sono dovute alla copertura delle perdite o alla ricostituzione del capitale sceso sotto il limite legale. Cospicue erogazioni, in altri casi, sono associate a bilanci in utile e, pertanto, appaiono di difficile interpretazione. In questa sede, puo' soltanto osservarsi che tali maggiori importi rappresentano un contributo pubblico ai risultati conseguiti dall'organismo partecipato/controllato. Maggiori perdite d'esercizio si sono riscontrate nelle partecipate pubbliche al 100% rispetto al complesso degli organismi osservati. Simmetricamente, sono stati rilevati valori medi piu' elevati di incidenza del costo del personale sul costo della produzione negli organismi a totale partecipazione pubblica (37,16%), laddove il dato complessivo medio evidenzia una percentuale del 30,33%. Cio' puo' essere indicativo della scarsa efficacia dei vincoli assunzionali e, in generale, delle politiche di contenimento del costo del lavoro nei confronti di tali societa' nelle partecipate pubbliche al 100%, che appaiono caratterizzate da una prevalenza del fattore produttivo umano rispetto all'a pporto tecnologico. La gestione finanziaria dimostra una netta prevalenza dei debiti sui crediti, in tutti gli organismi oggetto della presente indagine. L'elaborazione del quoziente di indebitamento mostra un andamento non uniforme da regione a regione, con rapporti superiori all'unita' nella maggioranza dei casi, il che pone in risalto la prevalenza del capitale di terzi sul capitale proprio. E' di interesse constatare che il rapporto crediti/debiti verso controllanti, nelle partecipazioni pubbliche al 100%, e' sbilanciato in favore dei primi. Cio' dimostra la forte dipendenza delle partecipazioni totalitarie dagli enti controllanti, pur in presenza di un rilevante indebitamento verso terzi. did/

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