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pubblicato il 24/mag/2013 19:01

Coppola: presenteremo opposizione a fallimento Gruppo Immobiliare 2004

(ASCA) - Roma, 24 mag - ''Gruppo Immobiliare 2004 S.p.A. e' stata fatta fallire per 270 milioni di debiti fiscali 'sub judice', 220 milioni di quali sono stati impugnati e sospesi dal giudice tributario mentre per i restati 50 milioni c'era la richiesta di rateizzarne il pagamento, ma l'Agenzia delle entrate, dopo 'aver ventilato' la possibilita' di accordare la rateizzazione, 'ha inspiegabilmente mutato atteggiamento'''. Questa la replica di Danilo Coppola alla sentenza del tribunale di Milano che ha dichiarato il fallimento della societa' del gruppo Coppola Gruppo Immobiliare 2004. In una nota Coppola sottolinea che ''l'asserito credito di 270 milioni 'proviene esclusivamente da avvisi di accertamento talmente infondati' che sono stati impugnati e sospesi dal giudice per 220 milioni. I rimanenti 50 milioni circa, anch'essi impugnati e per i quali l'udienza per la sospensione e' fissata al prossimo 24 giugno, 'riguardano un'operazione di acquisto e vendita di titoli con una plusvalenza di circa 5 milioni di euro; tramite il solito avviso di accertamento, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto 50 milioni di euro, non tenendo conto del costo di acquisto delle stesse azioni'''. ''Il fallimento - sostiene Coppola - e' stato chiesto proprio per questa insolvenza, per la quale i legali dell'imprenditore avevano chiesto al Tribunale Fallimentare di attendere la prossima pronuncia della Commissione Tributaria sulla sospensiva. Ma il tribunale ha deciso diversamente''. Coppola ricorda inoltre che ''del debito di 210 milioni sospeso, 160 milioni sono gia' stati pagati, da qui la richiesta di rateizzare i restati 50 milioni non accettata dall'Agenzia delle Entrate''. ''Come gia' avvenuto oramai piu' volte - conclude Coppola - dimostreremo presentando opposizione al fallimento, che la societa' non e' insolvente e non doveva fallire, sottolineando che la societa' per cui oggi si e' dichiarato il fallimento non ha altri creditori che possano giustificare una decisione di questo genere''.

red/glr

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