giovedì 23 febbraio | 03:54
pubblicato il 23/gen/2014 13:33

Cooperative: Euricse, valore produzione 120 mld, quasi 1,3 mln occupati

Cooperative: Euricse, valore produzione 120 mld, quasi 1,3 mln occupati

(ASCA) - Roma, 23 gen 2014 - Sono in un numero compreso tra le 55 e le 60.000 le cooperative italiane attive che, unitamente ai loro consorzi, hanno generato a fine 2011 un valore aggregato della produzione superiore ai 120 miliardi e hanno investito oltre 114 milioni di euro (escluse le cooperative che operano nel settore del credito e delle assicurazioni e le societa' di capitali controllate da cooperative). Lo rileva il rapporto Euricse presentato stamane a Roma. A fine 2011 le cooperative occupavano una cifra compresa tra 1.200.000 e 1.300.000 addetti. Se si considerano tutte le posizioni lavorative attivate nel corso d'anno, compresi quindi i lavoratori stagionali, il numero sale a 1.750.000. Gran parte degli occupati (il 67% delle 1.750.000 posizioni lavorative registrate nel 2011, comprensive quindi anche degli stagionali) risulta inoltre assunto a tempo indeterminato, mentre le forme di lavoro piu' atipiche - in particolare quelle del lavoro a progetto - risultano marginali e in tendenziale contrazione. Le analisi condotte da Euricse evidenziano come il contributo del settore cooperativo sia stato nel 2009 pari al 10% del Pil nazionale e all'11% dell'occupazione, con 143 miliardi di valore aggiunto e quasi 2.500.000 unita' di lavoro (occupati equivalenti a tempo pieno). L'analisi mostra inoltre che la diffusione, e quindi la rilevanza delle cooperative, varia significativamente da settore a settore. La presenza cooperativa e' rilevante soprattutto nel settore agricolo (dove il contributo al Pil e alle unita' di lavoro sale ad oltre il 40%) e in alcuni comparti dei servizi, sia di natura piu' privata come il commercio e i trasporti, che di interesse pubblico come l'assistenza sociale e la sanita'. Settore quest'ultimo in cui le cooperative sociali hanno generato nel corso del 2011 un valore della produzione pari a poco piu' di 7 miliardi e investito 5,5 miliardi di euro. Le cooperative ricoprono invece un ruolo marginale nel manifatturiero, con l'eccezione del settore delle industrie alimentari e delle bevande dove pero' operano soprattutto cooperative di imprenditori agricoli e non cooperative di lavoratori. La forma cooperativa si conferma quindi particolarmente idonea o nei settori dove il lavoro e' il fattore strategico o in quelli dove l'aggregazione tra produttori consente, al contempo, di sfruttare le economie di scala e di mantenere un'elevata flessibilita' nei processi produttivi alla base della catena del valore. red/rf

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