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pubblicato il 29/mag/2014 10:58

Contrattazione: Squinzi, non e' dogma astratto. Riformare collettiva

Contrattazione: Squinzi, non e' dogma astratto. Riformare collettiva

(ASCA) - Roma, 29 mag 2014 - ''Dobbiamo andare avanti nel processo di decentramento della contrattazione collettiva, che si riscontra in tutta Europa e che in Italia e' governato dal contratto nazionale di categoria''. Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, si rivolge direttamente ai sindacati per chiedere un passo avanti sul fronte della contrattazione.

Nel suo intervento all'assemblea annuale Squinzi sottolinea che ''la contrattazione non e' un dogma astratto.

Ha senso compiuto se crea valore per l'impresa e per i lavoratori. Per questo dobbiamo favorire la contrattazione aziendale virtuosa, che lega i salari ai risultati aziendali, evitando di sommare costi a costi. Per favorire questo processo sarebbe di grande utilita' una legislazione contributiva e fiscale che premi in modo significativo e strutturale il decentramento contrattuale''.

Per Squinzi ''occorre privilegiare la natura dei salari, piuttosto che la loro fonte e consentire di decontribuire e detassare il salario di produttivita', anche se nasce dall'autonoma decisione dell'imprenditore''. La riforma della contrattazione collettiva per Squinzi ''e' di vitale importanza per i lavoratori come per le imprese''.

glr/sam/rob

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