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pubblicato il 03/giu/2011 18:07

Conti pubblici/ Verso varo manovra in Cdm giovedì 16 giugno

Al lavoro per definire interventi da 40 mld per pareggio bilancio

Conti pubblici/ Verso varo manovra in Cdm giovedì 16 giugno

Roma, 3 giu. (askanews) - Si scaldano i motori in vista del varo della manovra che dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì 16 giugno. Al Tesoro i tecnici sono al lavoro per la messa a punto degli interventi da circa 40 miliardi che serviranno per far rispettare all'Italia gli impegni sul pareggio di bilancio nel 2014 e a rassicurare i mercati. Il varo della manovra è previsto prima del prossimo Ecofin, in programma per il 20 giugno, quando il titolare dell'Economia Giulio Tremonti la illustrerà ai colleghi europei. Contestualmente alla manovra sui conti il governo punta a varare la delega sulla riforma fiscale in anticipo rispetto alla tabella di marcia indicata fino a questo momento. La delega non potrà rientrare nel decreto legge della manovra, ma sarà molto probabilmente presentata in un ddl collegato. L'ipotesi di accelerare sul fisco, tuttavia, non è facilmente percorribile per via della copertura finanziaria che deve essere quantificata e le risorse devono essere recuperate sin da subito per essere contabilizzate nella manovra. L'entità complessiva della correzione, 35-40 miliardi, è indicata dallo stesso Documento di economia e finanza che parla della necessità di una manovra pari al 2,3% del Pil nel biennio 2013-2014 necessaria per azzerare il disavanzo come chiesto dall'Europa. L'intervento - che viene anticipato a giugno rispetto al nuovo timing del semestre europeo che lo prevede per settembre - dovrebbe quindi garantire il rispetto della tabella di marcia sulla riduzione del deficit: 3,9% nel 2011, 2,7% nel 2012 e 2,2% nel 2013 fino al pareggio nel 2014. Il grosso del decreto si concentrerà nel biennio 2013-2014, mentre per il biennio in corso (2011-2012) è prevista una manutenzione dei conti (si stimano circa 7-8 miliardi) per finanziare spese obbligatorie come le missioni all'estero, l'assunzione di parte dei precari della scuola e l'esenzione dei ticket sanitari.

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