venerdì 20 gennaio | 11:00
pubblicato il 02/gen/2014 19:00

Conti pubblici: Mef, fabbisogno 2013 sale a 79,7 mld

Conti pubblici: Mef, fabbisogno 2013 sale a 79,7 mld

(ASCA) - Roma, 2 gen 2014 - Il fabbisogno annuo del settore statale del 2013, secondo i dati preliminari di dicembre, e' stimato sui 79,7 miliardi, in crescita rispetto ai 49,5 del 2012. Lo rende noto il ministero dell'Economia, aggiungendo che a dicembre si e' registrato un avanzo di 15 miliardi.

Il risultato del 2013, spiega il Tesoro, sconta operazioni straordinarie, fra le quali si segnalano: l'aumento dei pagamenti dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, la partecipazione all'aumento di capitale a favore della Banca Europea per gli Investimenti, la sottoscrizione di strumenti finanziari a favore del Monte dei Paschi di Siena e gli incassi relativi alla cessione di Fintecna. Ai fini di un confronto omogeneo si segnala, inoltre, che lo scorso anno il saldo di cassa era migliorato di circa 10 miliardi per effetto del ripristino del sistema di Tesoreria Unica. Escludendo le partite di entrata e spesa ininfluenti ai fini del computo dell'indebitamento netto, il fabbisogno del settore statale risulta inferiore a quello del 2012 di oltre un miliardo di euro. Per il solo mese di dicembre invece, l'avanzo di 15 miliardi risulta superiore di circa 1,5 miliardi rispetto a quello realizzato nello stesso mese del 2012 (13,4 miliardi).

Il miglioramento risulta piu' elevato (circa 3,2 miliardi) se si escludono dall'avanzo del dicembre 2012 circa 1,7 miliardi di introiti relativi alla dismissione di quote Sace e Simest ininfluenti sull'indebitamento netto.

Dal lato degli incassi si segnala la crescita delle entrate fiscali, superiori di circa 3 miliardi rispetto a quelle realizzate nel dicembre 2012, anche per effetto del buon andamento registrato dagli introiti IVA e da alcune imposte dirette. Sono stati, inoltre, realizzati, per il settore delle amministrazioni centrali, proventi relativi a dismissioni immobiliari per circa 320 milioni. Dal lato dei pagamenti, si registra una riduzione della spesa delle amministrazioni centrali per circa 1,5 miliardi.

com-sen/

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