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pubblicato il 08/ott/2013 10:27

Conti pubblici: Istat, nel 2* trimestre pressione fiscale sale al 43,8%

Conti pubblici: Istat, nel 2* trimestre pressione fiscale sale al 43,8%

(ASCA) - Roma, 8 ott - Aumenta il peso delle tasse in Italia.

La pressione fiscale - secondo i dati dell'Istat - e' stata pari nel secondo trimestre al 43,8%, risultando superiore di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'istituto di statiscica fa notare anche che nei primi due trimestri del 2013 si registra un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 4,1%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Nel solo secondo trimestre l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP)1 in rapporto al Pil (dati grezzi) e' stato pari all'1,0%, inferiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quello misurato nel corrispondente trimestre del 2012. Nel secondo trimestre 2013 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) e' risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 4,7%, superiore di 0,9 punti percentuali rispetto a quella del secondo trimestre del 2012. Il saldo corrente e' stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil dello 0,4% (0,2% nel secondo trimestre del 2012).

Nel secondo trimestre 2013, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,3%; la loro incidenza rispetto al Pil e' del 49,3% (48,5% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente). Le uscite correnti sono aumentate dello 0,7% (+1,8% al netto della spesa per interessi), mentre quelle in conto capitale sono diminuite del 5,6%. Nei primi due trimestri del 2013 le uscite totali sono risultate pari al 49,6% del Pil (48,6% nel corrispondente periodo del 2012).

Le entrate totali sono cresciute, in termini tendenziali, del 2,9% nel secondo trimestre del 2013; la loro incidenza sul Pil e' stata del 48,3% (46,3% nel corrispondente trimestre del 2012). Nei primi due trimestri del 2013, le entrate totali sono aumentate dell'1,5% in termini tendenziali, con un'incidenza sul Pil del 45,5% (44,2% nel corrispondente periodo del 2012).

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