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pubblicato il 27/nov/2013 13:02

Consumi: Findomestic, ripartono nel 2014 meno elettrodomestici e auto

Consumi: Findomestic, ripartono nel 2014 meno elettrodomestici e auto

(ASCA) - Roma, 27 nov - Troppe rinunce con meno di 2.000 euro al mese a famiglia . Il refrein ''Se potessi avere 1000 lire al mese'' e' diventato oggi ''1.350 Euro al mese''.

Infatti, sotto il profilo strettamente economico, gli Italiani giudicano dignitoso un reddito di almeno 1.359 Euro al mese per i single; di 1.876 Euro per la coppia senza figli; di 1.995 euro per la coppia con figli. Sotto queste cifre (che rappresentano dei valori medi indicati) si e' costretti ad operare rinunce che incidono fortemente sullo stile e sulla qualita' della vita.

Presentata infatti oggi la ventesima edizione dell'Osservatorio sui consumi di beni durevoli di Findomestic a Milano. Il 2013 sara' ancora caratterizzato da una fase di riduzione dei consumi e la loro graduale ripresa dovrebbe cominciare a manifestarsi solo a partire dal prossimo anno.

Dopo i minimi toccati nel 2012, anche la propensione al risparmio ha cominciato a crescere nell'anno in corso.

La spesa per beni durevoli per la mobilita' (autovetture nuove ed usate, motoveicoli e camper), gia' fortemente ridimensionata dall'inizio della crisi, ha riportato nel 2013 un ulteriore calo sia delle vendite (-4,4%) sia del fatturato (-4,0%).

I driver che hanno guidato la contrazione della spesa per veicoli si ravvisano non solo nei fattori economici, ma anche nei cambiamenti delle abitudini di spesa dei consumatori: tra le preferenze dei giovani al primo posto ci sono i consumi tecnologici e non piu' l'auto o la moto; la tendenza alla ''rinuncia'' all'auto si fa strada, in particolare la rinuncia ad una seconda vettura all'interno della famiglia, grazie alla diffusione di modalita' alternative di trasporto (low cost e alta velocita') che hanno guadagnato rilevanza soprattutto nei viaggi di lunga percorrenza, e alla progressiva introduzione di limitazioni di accesso nei centri urbani.

Tutti i macro-aggregati hanno contribuito negativamente alla dinamica di spesa per veicoli ad eccezione del comparto dell'usato che ha mostrato segnali di tenuta nel 2013 grazie alla convenienza del prezzo, portando il segmento ad aumentare la rilevanza sul totale della domanda di auto dei privati.

Il mercato italiano dell'auto nuova segna nel 2013 un nuovo record negativo. Dopo il calo a doppia cifra del 2012, le immatricolazioni subiscono una nuova flessione vicina all'8%, che porta il livello 2013 a 1,3 milioni di nuove vetture. La domanda di auto con alimentazioni alternative si conferma l'unico segmento in crescita. La componente business della domanda si e' contratta a tassi superiori rispetto al mercato delle famiglie. Si posticipa l'acquisto fino a quando possibile e si rinuncia, in alcuni casi, alla seconda auto detenuta dal nucleo famigliare. Ai costi di acquisto si aggiungono, infatti, costi di mantenimento della vettura che hanno subito un incremento importante negli anni della recessione, dai costi del carburante, alle tariffe assicurative, alla fiscalita' che si e' mantenuta crescente (l'ultimo intervento riguarda l'aumento dell'Iva varato a ottobre del 2013, che ha portato l'imposta dal 21 al 22%). La scure della crisi ha tagliato considerevolmente anche gli investimenti delle imprese, con un calo dell'immatricolato da parte delle persone giuridiche si' piu' contenuto, ma superiore comunque al 30% cumulato nel periodo 2008-2013.

Le vendite di motoveicoli nel 2013 hanno subito, nel complesso, un'ulteriore contrazione vicina al 30% a volume.

Le moto di grossa cilindrata, segmento che si rivolge a consumatori di eta' media piu' elevata e meno colpiti dalla crisi dei redditi, hanno registrato performance migliori. La domanda di ciclomotori si e' mantenuta in caduta libera, con un'ulteriore riduzione del parco circolante che si avvicina ai 2 milioni di motorini. Il settore dei camper ha pagato caro il prezzo della crisi.

Nel 2013 si e' registrato un ulteriore calo sia delle vendite sia del fatturato, anche se a tassi in contenimento rispetto al 2012. Le potenzialita' per una ripresa delle vendite, a patto di un miglioramento del contesto economico, ci sono grazie alla vivacita' che caratterizza il turismo en plein air.

Il ridimensionamento dei consumi interessa anche la spesa dei beni durevoli per la casa che riportano nel 2013 una contrazione sia delle vendite sia del fatturato, quest'ultimo penalizzato dall'aumento della pressione competitiva che spinge al ribasso i prezzi. Il contesto economico sfavorevole e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l'acquisto di beni non strettamente necessari. Gli unici comparti che riportano una crescita sono la telefonia e, in misura piu' contenuta, l'information technology delle famiglie.

Il mercato del mobile e articoli da arredamento registra una flessione della domanda, sia in termini di vendite che di fatturato. La performance negativa e' spiegata dal clima di incertezza, dal deterioramento del potere di acquisto delle famiglie e dalle maggiori difficolta' di accesso al credito; le politiche di incentivo fiscale, prorogate fino al 2014, non sono state sufficienti a sostenere la domanda. Nel 2013, la domanda di elettrodomestici grandi ha arrestato il suo calo sia in termini di vendite che di fatturato. Le politiche di incentivo fiscale, unite alla tendenza dei consumatori ad orientarsi verso prodotti energysaving e con tecnologie integrate, hanno sostenuto consumi e spesa limitando la flessione a pochi decimi di punto. A livello di macro aggregati, la migliore performance si registra nel comparto lavaggio (in particolare lavatrici e asciugatrici) che beneficiano di una forte innovazione tecnologica dell'offerta.

Il mercato degli elettrodomestici piccoli risente anche nel 2013 della crisi economica e del clima di incertezza che porta le famiglie a rimandare gli acquisti di beni per loro natura accessori. L'eterogeneita' del settore sottende risultati differenti tra i diversi segmenti e tra i prodotti che li compongono: bene i prodotti per l'igiene orale, nell'ambito della cura della persona, e buona la performance degli apparecchi per la cucina multifunzionali e smart come le kitchenmachines, segnale di una tendenza nelle scelte dei consumatori di acquistare prodotti che consentono di sostituire il ricorso a servizi esterni e/o di risparmiare tempo.

Il comparto dell'elettronica di consumo prosegue nel 2013 la propria decrescita registrando una flessione importante sia per quanto riguarda il volume di vendite che il fatturato. La performance negativa e' da imputarsi sia all'esaurirsi degli effetti del passaggio al digitale terrestre e sia all'assenza di spinte innovative dall'industria e dalla distribuzione.

Si accentua nel 2013 la flessione delle vendite e del fatturato a doppia cifra gia' evidenziata nel 2012 del comparto fotografico. A fornire un contributo positivo all'andamento del mercato sono i segmenti piu' ''qualificanti'' come le macchine fotografiche con lenti intercambiabili che confermano la tendenza dei consumatori ad indirizzarsi verso prodotti di alta gamma non sostituibili dalle funzionalita' degli smartphone o dei tablet. In calo, invece, le vendite delle macchine compatte che perdono in quota sul comparto rispetto al 2012. Il mercato della telefonia registra la migliore performance tra i settori dei beni durevoli monitorati dall'Osservatorio, con una forte crescita dei volumi venduti che ha sostenuto il fatturato nonostante l'importante contrazione dei prezzi. Il fenomeno si spiega sia con la sempre crescente sostituzione dei cellulari meno evoluti con gli smartphone e simili sia con l'ingresso nel mercato di un'ampia gamma di modelli che coprono tutte le fasce di prezzo.

Il mercato dell'informatica registra nel 2013 una consistente ripresa delle vendite che, nonostante l'ulteriore calo dei prezzi, riesce a limitare la caduta del fatturato rispetto al 2012. L'ingresso di nuovi competitor (in primis nella telefonia) ha favorito le vendite sia grazie all'introduzione di modelli basic sia grazie all'aggressiva politica promozionale. Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili, userfriendly e ''integrati'' come i mediatablet e penalizzano i desktop PC.

Dopo la forte crescita sperimentata nel 2012 per l'eccezionalita' climatica dell'anno, il settore dell'home comfort assiste nel 2013 ad un ridimensionamento delle vendite e del valore connesso, riportandosi su livelli inferiori al 2011. Nonostante le politiche di incentivo fiscale, protratti fino al 2014, le condizioni climatiche estive, con temperature al di sotto della media stagionale, hanno consentito alle famiglie, gia' penalizzate da anni di crisi, di rimandare l'acquisto. La buona performance dei prodotti per il trattamento dell'aria non e' riuscita a compensare la dinamica negativa degli apparecchi legati all'aria condizionata.

I consumi delle famiglie nel mercato del bricolage si contraggono anche nel 2013, in misura nettamente inferiore allo scorso anno, e sono quasi del tutto compensati dall'aumento dei prezzi che porta il trend del valore degli acquisti prossimo allo zero. Piu' marcata la riduzione delle vendite e del valore di utensili e attrezzi per la casa e il giardino rispetto ai prodotti per la riparazione e la manutenzione domestica.

com-ram

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