martedì 24 gennaio | 02:04
pubblicato il 05/mag/2014 15:16

Consob: Boccia (Pd), regole finanza superate. Ora riforma Tuf

(ASCA) - Roma, 5 mag 2014 - ''Oggi a Milano, all'Incontro annuale della Consob con il mercato finanziario, ho molto apprezzato sia la relazione, molto esaustiva e puntuale, del presidente Vegas che le suggestioni evocate del cardinale Scola sul richiamo al legame profondo tra etica e finanza. Se vogliamo, pero', renderle concrete oltre alla coerenza dei comportamenti degli operatori dobbiamo appellarci alla responsabilita' della politica. E' la politica, infatti, a doversi oggi assumere immediatamente alcune responsabilita'''. Cosi' il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, a margine dell'Incontro annuale della Consob con il mercato finanziario, svoltosi oggi a Milano.

''Una riforma organica del TUF, tanto per cominciare, non e' piu' rinviabile. L'attenzione degli investitori esteri verso il nostro Paese va colta con determinazione ma dobbiamo, allo stesso tempo, liberare l'Italia da questa camicia di forza di regole superate dal tempo che fanno solo aumentare i costi per le imprese e scappare gli investitori senza mai condannare in tempo nessuno. Il diritto societario nel suo complesso - continua Boccia - e, in particolare, i controlli interni, i contenziosi giudiziari e le sanzioni vanno resi in linea con i tempi che viviamo. Tutto deve essere piu' veloce, dinamico, semplificato e al tempo stesso chiaro e con sanzioni esemplari''. ''E' necessaria, poi, un'apertura vera e piu' netta verso forme innovative di intermediazione non bancaria come la raccolta di capitali su portali (crowdfunding) - aggiunge - , prestiti diretti tra soggetti privati, fondi d'investimento che erogano crediti alle imprese e mini bond. In Europa, non solo per il nostro sistema bancario ma per una giusta equita' tra i diversi sistemi, va fatta una battaglia vera sulla valutazione delle esposizioni in Titoli di Stato. Non e' piu' ammissibile che le banche di altri Paesi piu' esposte in derivati siano paradossalmente non penalizzate''. ''E, per finire, dobbiamo dire addio a questa Tobin tax all'italiana, una tassa sulle transazioni finanziarie che, per com'e' stata pensata dal governo Monti, si e' rivelata solo un compromesso al ribasso ed e' evidente - conclude Boccia - che ha nettamente fallito''.

com-sgr/mau/alf

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