martedì 24 gennaio | 19:07
pubblicato il 29/mar/2016 15:50

Confindustria, Vacchi e Boccia al rush finale. Giovedì il voto

Minimo distacco tra i due. Scelta segreta per i 198 del Consiglio

Confindustria, Vacchi e Boccia al rush finale. Giovedì il voto

Roma, 29 mar. (askanews) - Si alzerà giovedì il sipario sul prossimo presidente di Confindustria. A due giorni dal voto a scrutinio segreto dei 198 membri del Consiglio generale, per i due candidati in corsa, il bolognese Alberto Vacchi e il salernitano Vincenzo Boccia si prospetta una finale al fotofinish. Il distacco tra i due imprenditori rimasti in gara, dopo il ritiro di Aurelio Regina e di Marco Bonometti, appare minimo. Si andrà, dunque, alla conta dei voti e non è da escludersi una vittoria sul filo di lana così come avvenne, nel 2012, nella partita tra Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei.

Nuove regole per l'elezione del presidente, lungo silenzio stampa per i candidati, dichiarazioni di voto non in sintonia con quelle ufficiali di alcune categorie o associazioni del sistema confindustriale hanno caratterizzato questa tornata elettorale iniziata, un po a sorpresa, con ben quattro candidati. Ora sia Regina che Bonometti, uscito di scena non senza polemiche, hanno scelto di appoggiare Vacchi, industriale metalmeccanico alla guida dell'Ima e leader degli imprenditori bolognesi.

Vacchi, visto come il candidato della discontinuità che piace alla Fiom e a Romano Prodi, può contare anche sull'appoggio di Gianfelice Rocca e della sua Assolombarda, e, stando ai rumors, dei past president Luca Cordero di Montezemolo e Antonio D'Amato. A suo favore, poi, l'Emilia Romagna, ad eccezione di Reggio Emilia, Federmeccanica, Ucima, Farmindustria, Federacciai, i Giovani di Assolombarda e dell'Emilia, il Molise, le territoriali di Monza e Brianza, Bergamo, Pavia, Como, Padova, Treviso, Pordenone, Udine, Belluno, Ancona e Pesaro, Cremona, Napoli e Firenze.

Boccia, considerato il candidato della continuità, avrebbe tra i suoi sponsor il past president e numero uno dell'Eni, Emma Marcegaglia. A suo favore la Piccola Industria, gran parte del Sud, Sicilia e Sardegna, i Giovani imprenditori, la filiera della carta, l'Anie, diverse territoriali della Toscana e meridionali, Lecco, Sondrio, Reggio Emilia, Verona, Venezia, Rovigo, Vicenza, Mantova, il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta.

Le sfide che attendono il vincitore sono tante: dalla riconquista di un ruolo primario sui tavoli con il governo, alla definizione di nuove relazioni industriali con i sindacati, dal destino del Sole 24 Ore in un'epoca di aggregazione tra le principali testate italiane fino al rinnovamento interno che non sembra essersi esaurito con l'ultima riforma.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Usa
Trump vede produttori auto, anche Marchionne, e promette "spinta"
Generali
Battaglia su Generali infiamma titolo, vola Mediobanca
Taxi
Faro Antitrust su radio taxi, al via due istruttorie
Aeroporti
Aeroporti, Enac: nei prossimi 5 anni investimenti per 4,2 mld
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4