venerdì 24 febbraio | 18:53
pubblicato il 16/set/2014 14:12

Confindustria taglia stime Pil: -0,4% nel 2014, +0,5% nel 2015

(ASCA) - Roma, 16 set 2014 - Peggiorano le previsioni per l'economia italiana che saltera' l'appuntamento con la ripresa anche quest'anno. Dopo la doccia gelata dell'Ocse, e' la volta del Centro Studi di Confindustria che ha tagliato nuovamente le stime del Pil: nel 2014 calera' dello 0,4% contro il +0,2% calcolato a giugno scorso. Dimezzate le stime per il 2015: il recupero ci sara', ma il Pil crescera' solo dello 0,5% (dal +1% precedentemente stimato).

Con il calo del 2014, ''l'economia italiana - hanno osservato gli economisti di Confindustria - registra il terzo arretramento consecutivo, seppure molto piu' contenuto dei due precedenti''.

L'inaspettato calo del Pil nel secondo trimestre (-0,2% congiunturale) ha costretto il Csc, negli ultimi Scenari economici, a rivedere al ribasso le stime per quest'anno.

Inoltre, nelle nuove previsioni i successivi due trimestri del 2014 registreranno nuovi cali (-0,2% sia nel terzo sia nel quarto).

Il governo, nel Def di aprile, ha stimato un Pil a +0,8% quest'anno e a +1,3% l'anno prossimo. Il Csc punta sul ritorno alla crescita del Pil italiano dal primo trimestre del 2015 e a tassi di incremento trimestrali dell'1,2% annualizzato. L'anno prossimo la ripresa sara' sostenuta da diversi fattori: l'accelerazione del commercio internazionale, l'impatto positivo derivante da Expo 2015, il tasso di cambio piu' favorevole, la persistenza dell'ampio output gap, l'allentamento del credit crunch, la riduzione del costo del denaro, l'effetto ritardato di alcuni provvedimenti governativi e l'allentamento delle tensioni geopolitiche, soprattutto tra Russia e Ucraina.

Sono 7,8 milioni le persone a cui manca il lavoro, totalmente o prazialmente. Secondo i calcoli del Csc, per avere un quadro completo della ''debolezza del mercato del lavoro'', ai circa 3 milioni e 200mila disoccupati stimati nel secondo trimestre 2014 (+83% rispetto a sei anni prima) bisogna aggiungere altri due gruppi di senza lavoro, totali o parziali: gli occupati part-time involontari (2 milioni e 661mila, +87,6%) e i non-occupati che sarebbero disponibili a lavorare ma non hanno compiuto azioni di ricerca attiva perche' scoraggiati (1 milione e 616mila individui, +56,6%) oppure perche' stanno aspettando l'esito di passate azioni di ricerca (609mila, +87,7%). In totale, ''sono 7,8 milioni le persone a cui, in un modo o nell'altro, manca lavoro''.

int

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Unicredit
Unicredit: sottoscritto il 99,8% dell'aumento da 13 miliardi
Alitalia
Alitalia, sindacati: adesione sciopero unanime, azienda tratti
Alitalia
Alitalia, Ball: accordo con sindacati condizione imprescindibile
Banche
Rbs, in nove anni 60 mld di perdite e 45 mld di aiuti di Stato
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech