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pubblicato il 09/giu/2014 12:31

Confindustria: Squinzi, via chi corrompe anche se costretto

(ASCA) - Milano, 9 giu 2014 - Chi corrompe deve uscire da Confindustria. E non importa se lo abbia fatto perche' costretto dalle circostanze. Lo ha ribadito il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, davanti agli imprenditori milanesi riuniti all'Hangar Bicocca per l'assemblea generale di Assolombarda.

Quando la corruzione coinvolge il mondo dell'impresa, ''siamo noi i primi ad essere danneggiati'', ha detto Squinzi che ha osservato: ''Non ci interessa sapere se gli imprenditori che corrompono lo fanno perche' obbligati o per vero e proprio spirito doloso. Essi non possono stare tra noi, questo deve essere chiaro''.

Il problema, secondo Squinzi, e' che quando la corruzione coinvolge il mondo dell'impresa ''non si fa che assecondare una cultura assai radicata nel Paese che vede l'imprenditore un disonesto o comunque uno che cerca di aggirare le regole.

Non e' cosi'. Noi lavoriamo nelle regole e le rispettiamo e chi non lo fa deve stare fuori da casa nostra. Noi - ha concluso - vogliamo essere un Paese efficiente e trasparente''.

fcz/mau

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