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pubblicato il 07/feb/2012 19:12

Confindustria/ Riello si ritira. In corsa Bombassei e Squinzi

Nordest con Bombassei.Giovedì test Assolombarda per i 2 candidati

Confindustria/ Riello si ritira. In corsa Bombassei e Squinzi

Roma, 7 feb. (askanews) - Corsa a due per la poltrona di presidente di Confindustria. L'imprenditore veneto Andrea Riello ha infatti ritirato la propria candidatura lasciando così la partita nelle mani di Giorgio Squinzi, numero uno della Mapei, e Alberto Bombassei, patron della Brembo. Il ritiro di Riello, che aveva poche chance di succedere ad Emma Marcegaglia potendo contare solo sull'appoggio degli industriali del Nord-Est, era scontato per gli addetti ai lavori. Ma l'annuncio, dato proprio all'inizio del confronto con Bombassei a Mogliano Veneto, davanti ad una platea di imprenditori del Triveneto che rappresentano più del 20% dei voti assembleari di Confindustria, è sembrato a molti come un passaggio di testimone. Tesi questa avvalorata proprio dall'assenza di Squinzi che, per una questione di date contestate, era già impegnato con i colleghi della Toscana, e dalle dichiarazioni di Bombassei e dei presidenti del Triveneto. "Credo che la decisione di Riello - ha detto il patron della Brembo a Mogliano Veneto - mi faciliti in un percorso più vicino a mantenere la maggioranza dei consensi che stiamo raccogliendo in giro per l'Italia". Per il presidente dell'Unione degli Industriali di Pordenone, Michelangelo Agrusti, "la motivazione della rinuncia di Riello è sembrato a tutti un affiancamento a Bombassei". La sfida, comunque, è ancora lunga e l'esito, molto incerto, probabilmente si giocherà sul filo di lana. Intanto giovedì per i due candidati ci sarà il test di Assolombarda, i cui voti sono sempre stati determinanti per l'elezione del presidente di Confindustria. Squinzi e Bombassei incontreranno separatamente i colleghi lombardi per illustrare il proprio programma e sottoporsi alle domande degli imprenditori. Sul fronte degli schieramenti in campo, per ora, dalla parte di Bombassei, ci sono esponenti di peso del sistema confindustriale come il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, e l'ex presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. Ed è dell'ultima ora anche la dichiarazione a favore di Bombassei da parte del presidente del Gruppo L'Espresso, Carlo De Benedetti. Inoltre l'imprenditore potrebbe contare sull'appoggio del Nordovest, di parte della Lombardia e di Federmeccanica. Squinzi, invece, godrebbe del favore della maggioranza di Assolombarda, di Unindustria Lazio, di Federchimica, della Piccola Industria, della Toscana e dell'Emilia Romagna. Stando ai rumors, poi, con il presidente della Mapei sarebbe schierato il Sud. Ma il voto delle associazioni meridionali, orientate a muoversi in modo compatto, è ancora incerto. Dal Comitato per il Mezzogiorno, che oggi non si è riunito a causa del maltempo, dovrebbe uscire il nome del prescelto.

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