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pubblicato il 26/giu/2015 10:30

Confindustria, recupero occupazione più forte nel 2015 e 2016

La discesa della disoccupazione sarà più consistente nel biennio

Confindustria, recupero occupazione più forte nel 2015 e 2016

Roma, 25 giu. (askanews) - Occupazione in crescita e disoccupazione in calo nel 2015 e 2016 in Italia. Confindustria migliora le stime sul mercato del lavoro e nelle consuete previsioni contenute negli "Scenari economici" del Centro Studi prevede che l'occupazione (calcolata sulle ULA, unità di lavoro equivalenti a tempo pieno), dopo essere salita nel 2014 nonostante il calo del PIL (+0,2% rispetto al 2013 contro -0,4%), continuerà a crescere per tutto il 2015, riportandosi sui livelli di fine 2012. L'intensità del recupero si consoliderà nel 2016. In media d'anno le ULA aumenteranno dello 0,5% nel 2015 e dell'1,0% nel 2016 (a dicembre aveva stimato una crescita dello 0,3% nel 2015 e dello 0,6% nel 2016). Il calo occupazionale causato dalla crisi, tuttavia, non si assorbirà rapidamente. Il biennio previsivo si chiuderà con 1 milione e 333mila ULA in meno rispetto a fine 2007 (-5,3%).

Nel 2015 - per il Csc - il numero di persone occupate quindi continuerà a crescere, con una variazione in media d'anno pari a +0,4% nell'ipotesi che, a fronte della maggiore domanda di lavoro, la creazione di nuovi posti risulti in parte spiazzata dal riassorbimento in azienda dei cassaintegrati. Nel 2016 l'occupazione registrerà un +0,9%. Il 2016 si chiuderà con 407mila occupati in meno rispetto a fine 2007 (-1,8%). Questa perdita occupazionale è inferiore a quella misurata in termini ULA (-1 milione e 333mila) perché anche se l'utilizzo della CIG è previsto rientrare verso i livelli pre-crisi entro fine 2016, resteranno altre forme di riduzione degli orari (contratti di solidarietà, part-time, ecc.) a cui le imprese, negli anni di crisi, hanno fatto ampio ricorso per salvaguardare l'occupazione.

A inizio 2015 è cominciata poi la flessione del tasso di disoccupazione (12,4% nel primo trimestre dopo il 12,7% medio del 2014), che continuerà per tutto l'anno, a fronte di una forza lavoro piatta in media d'anno (-0,4% nel primo trimestre), causa del permanere di un'elevata incertezza sulla possibilità di trovare un lavoro. In media nel 2015 il numero di disoccupati in percentuale della forza lavorò - per Confindustria - sarà pari al 12,3%. Scenderà progressivamente nel 2016, di pari passo con la risalita più veloce dell'occupazione: 12,0% in media d'anno (11,8% nel quarto trimestre). Considerando anche le ULA equivalenti in CIG, il CSC stima che l'incidenza della forza lavoro inutilizzata passerà dal 13,1% del primo trimestre al 12,8% a fine 2015, per scendere gradualmente a 12,3% a fine 2016. Aveva raggiunto il 14,0% nel primo trimestre 2014.

Il CSC stima inoltre che nell'intera economia l'aumento delle retribuzioni contrattuali sarà pari all'1,1% nel 2015 e allo 0,6% nel 2016, dopo il +1,2% nel 2014. Quello delle retribuzioni di fatto sarà di poco più alta: +1,2% nel 2015 e +0,9% nel 2016. A fronte di un'inflazione estremamente bassa, le retribuzioni reali nel totale dell'economia cresceranno dell'1,0% nel 2015 e dello 0,3% nel 2016.

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