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pubblicato il 15/feb/2016 19:05

Confindustria, partita aperta per i quattro candidati in corsa

Decisivo il ruolo dei saggi. Possibili alleanze tra gli aspiranti

Confindustria, partita aperta per i quattro candidati in corsa

Roma, 15 feb. (askanews) - Quattro candidati per una presidenza. Si annuncia complicata la partita per la successione a Giorgio Squinzi. Una partita che si gioca con le nuove regole introdotte dalla riforma Pesenti che stravolgono la vecchia usanza, per cui alla presidenza di Confindustria non ci si candida ma si viene chiamati. E così, per la prima volta nella storia dell'associazione, la corsa è quanto mai affollata. Ai nastri, dopo la decisione di non candidarsi comunicata da Fabio Storchi, presidente di Federmeccanica, sono pronti Alberto Vacchi, numero uno degli industriali bolognesi, Vincenzo Boccia, ex presidente della Piccola Industria, Aurelio Regina, già presidente di Unindustria e Confindustria Lazio, e Marco Bonometti, presidente degli industriali di Brescia. Gli esiti della gara appaiono incerti e il rischio è quello di una frammentazione, senza precedenti, dei consensi.

Sono decisamente lontani i tempi del candidato unico, come fu per Emma Marcegaglia, o dei classici due contendenti, come avvenne, con modalità diverse, ai tempi di Antonio D'Amato e Carlo Callieri, Luca Cordero di Montezemolo e Nicola Tognana, Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei. Ed è per questo che, negli ultimi giorni, si stanno intensificando gli incontri per trovare accordi. Alcuni dei quattro candidati potrebbero, infatti, valutare l'ipotesi di alleanze volte ad assicurarsi la presidenza e una vicepresidenza di rilievo.

Decisivo e delicato, in questa difficile partita, il ruolo dei saggi, Adolfo Guzzini, Giorgio Marsiaj e Luca Moschini, che dovranno verificare se i candidati possano contare o meno sul 20% dei voti assembleari. La settimana prossima la triade comincerà il suo tour di consultazioni con la base confindustriale in giro per l'Italia. Si partirà da Milano il 22 febbraio in Assolombarda. Il 24 febbraio i tre saggi faranno tappa a Roma nella sede di viale dell'Astronomia, mentre il 3 marzo saranno a Torino presso l'Unione industriali della città. L'8 marzo torneranno a Milano, sempre in Assolombarda, mentre il 9 le consultazioni si sposteranno a Verona. Infine, l'11 marzo, i saggi chiuderanno il giro di incontri a Napoli, presso l'Unione industriali della città.

Una volta terminate le consultazioni, la Commissione di designazione, individuerà uno o più candidati e li inviterà ad ufficializzare la candidatura e ad illustrare il proprio programma davanti al Consiglio generale convocato per il 17 marzo. Il voto a scrutinio segreto dei 198 membri del Consiglio è fissato per il 31 marzo. Il 28 aprile si voterà il programma e la squadra del presidente designato. Sarà poi l'assemblea dei delegati, convocata in forma privata per il 25 maggio, ad eleggere il nuovo presidente che resterà in carica quattro anni senza possibilità di ulteriori rielezioni.

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