domenica 04 dicembre | 09:14
pubblicato il 19/dic/2013 12:16

Confindustria: la crisi ha colpito come una guerra

"Percorso di risalita sarà lento e difficile"

Confindustria: la crisi ha colpito come una guerra

Roma (askanews) - L'Italiasi presenta alle porte del 2014, con "pesanti danni,commisurabili solo con quelli di una guerra", e la profonda recessione dell economiaitaliana, la seconda in sei anni, "è finita" ma i suoi effetti no.Dunque "camminiamo sul filo di un rasoio". A lanciare l'allarme èil Centro Studi di Confindustria:"Il Paese ha subito un grave arretramento ed è diventato piùfragile, anche sul fronte sociale", ha avvertito Confindustria.Rispetto al 2007 il Pil totale è diminuito del 9,1% e quellopro-capite dell 11,5%, cioè di 2.900 euro a testa, tornando aivalori del 1996. La produzione industriale è scesa in terminifisici del 24,6%, ai livelli del 1986. Le famiglie hanno tagliatosette settimane di consumi, ossia 5.037 euro in media all'anno.Le persone a cui manca lavoro, totalmente o parzialmente, sono7,3 milioni, due volte la cifra di sei anni fa. Anche i poverisono raddoppiati, 4,8 milioni.Il percorso di risalita, secondo gli economisti di Confindustria,"sarà lento e difficile: la ridotta capacità produttiva,intaccata dalla prolungata caduta della domanda interna,rappresenterà una zavorra nella fase di ripartenza".

Gli articoli più letti
Energia
Elettricità, Cgia: per piccole imprese la più cara in Eurozona
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari