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pubblicato il 26/giu/2014 10:39

Confindustria: Italia resta fragile. Malattia non e' debellata

Confindustria: Italia resta fragile. Malattia non e' debellata

(ASCA) - Roma, 26 giu 2014 - La salute dell'economia italiana ''rimane fragile''. Ci sono miglioramenti, evidenti in particolare in alcune aree del Paese. Ma ''la malattia della lenta crescita non e' stata debellata e il paziente e' debole e fatica a riprendersi e a reagire alle cure''. La diagnosi arriva dal Centro Studi di Confindustria negli ultimi Scenari Economici. Secondo gli economisti di viale dell'Astronomia, ''sono in atto emorragie di capitale umano e perdita di opportunita' di business''. Per la guarigione ''e' necessario ripartire dagli investimenti, aumentando la redditivita' con nuovi meccanismi di determinazione della dinamica salariale, riducendo e semplificando la tassazione sul reddito di impresa, facilitando il fare impresa, sbloccando il credito e sfruttando appieno gli importanti fondi della precedente e attuale programmazione europea''. Misure opportune, e' la conclusione del Csc, ''sono state varate e altre sono in corso di studio''. Ma ''il tempo e' una variabile decisiva''. eco/tmn

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